Da terzisti a gestori chiavi in mano Evoluzione delle società di servizi

VIGNETO

Convenienza, professionalità, tempestività: i criteri per orientarsi in un menù sempre più ricco


Claudio Corradi, Terra e Vita
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Nuove professionalità crescono tra i filari dei vigneti. Con l’evoluzione della meccanizzazione e la standardizzazione delle forme d’allevamento, l’importanza delle cosiddette società di servizio in viticoltura è continuata a crescere nel corso degli ultimi anni.

Un servizio che può essere totale o parziale in funzione che venga affidata la completa gestione del vigneto oppure la sola gestione di determinate operazioni colturali. I servizi tecnici più richiesti sono quelli legati alla progettazione ed alle scelte per la realizzazione di un nuovo vigneto, l’assistenza alla potatura e la consulenza fitosanitaria. Nel tempo però, con la crescita delle competenze o per la necessità di differenziarsi, alcune società si sono specializzate nella fornitura di servizi originali. La soluzione parziale è quella più diffusa per il fatto che oggi esistono macchine, indispensabili ai fini della riduzione dei costi colturali del vigneto, che per il loro costo elevato diventano economicamente interessanti solo oltre una minimo di superficie.

La Gestione agronomica

Classico è l’esempio delle vendemmiatrici il cui costo di   ammortamento sommato a quello di gestione può essere  talvolta superiore alla tariffa applicata dal terzista o della trapiantatrice di barbatelle che, per l‘occasionalità del suo utilizzo nella maggioranza dei casi non trova giustificazione nell’entrare a far parte del parco macchine aziendale nel  quale rischia di diventare obsoleta senza essere adeguatamente utilizzata. Ed è proprio questo il principale
vantaggio del ricorso alle società di servizio che in virtù del
loro grande utilizzo delle macchina sono in un certo senso
costrette a rinnovarle con una certa frequenza trovandosi così ad offrire il loro servizio con attrezzature e modelli sempre d’avanguardia con tutti i vantaggi a questo  conseguenti. Sempre per lo stesso motivo anche la  professionalità degli operatori dovrebbe essere ad elevati livelli di efficienza proprio per l’eterogeneità di situazioni
in cui si sono trovati ad operare e per la grande  dimestichezza che possono acquisire sulla macchina  specifica. In effetti è logico comprendere come possa essere ben differente. Ricorrendo al terzista si by passano anche tutti gli oneri ed i problemi legati alla manutenzione delle macchine annullando anche il problema di eventuali fermomacchina.

Quando conviene affidarsi a terzi

Dal punto di vista economico, considerando anche i dettagli, non necessariamente esistano sostanziali differenze fra l’acquisto di una macchina o il ricorso ad una società di servizio. È evidente che in questo caso le valutazioni non possono prescindere dal fare riferimento alla superficie aziendale che ha una sua notevole incidenza sui costi di ammortamento. Nella tabella qui sotto vengono per esempio calcolati i costi di ammortamento, riferiti ad ettaro, delle principali attrezzature necessarie alla gestione di un moderno vigneto. Vengono considerati differenti fasce di prezzo delle macchine, indicate come valore minimo o massimo, e si ipotizza l’ammortamento in un periodo di dieci anni ad un tasso del 5%. Il costo annuo di ammortamento viene poi suddiviso per differenti fasce di superficie aziendale evidenziando a questo punto la differente incidenza economica delle singole attrezzature proprio in funzione del loro utilizzo. Occorre tuttavia prestare molta attenzione nelle valutazioni perché il costo evidenziato è un costo riferito al solo ammortamento della macchina al quale però dovranno essere addizionati i costi di manodopera per la sua conduzione, quelli dei carburanti e dei lubrificanti oltre che di manutenzione e riparazione.

Il confronto con le tariffe delle società di servizio in effetti risulta complesso proprio perché il prezzo del servizio è già comprensivo di tutti i tempi di lavoro, abbinamento alla trattrice, carburanti e riparazioni. Un esempio per tutti potrebbe essere quello della vendemmia che certi listini offrono a cifre comprese fra i 750 ed i 1.000 euro l’ettaro. È evidente che questo valore è già comprensivo dei costi di carburante, materiale di consumo ed operatore che nel confronto con le cifre di tabella devono necessariamente essere considerati.

Proprio l’elevata incidenza degli oneri della vendemmia meccanica permette di evidenziare che l’incidenza media annua per ettaro dei costi di ammortamento delle macchine indicata nell’ultima riga risulterebbe più che dimezzata se questa venisse esclusa. Con un ulteriore esempio è possibile invece mettere in luce come l’elevato costo delle attrezzature può talvolta rendere conveniente il ricorso a società di servizio.

Nel caso della difesa fitosanitaria, al di la di altri aspetti che verranno in seguito esposti, è possibile fare riferimento ad una tariffa praticata dai terzisti che varia fra i 50 ed i 75 euro per ettaro che ovviamente sono già comprensivi dell’incidenza di operatore, carburante e manutenzioni che al contrario nel dato di tabella devono essere addizionati.

I servizi più richiesti

Le operazioni più richieste alle società di servizio sono quelle più concentrate nel tempo e che necessitano di maggiore impiego di manodopera occasionale.

Impianti chiavi in mano – L’allestimento di una nuova struttura è senza dubbio la condizione più classica pur considerando che la forte semplificazione delle strutture permette oggi alle aziende di realizzare autonomamente e con poco personale la quasi totalità delle operazioni ad esclusione di quelle specifiche. Restano esclusi i rilievi ed i picchettamenti topografici, l’interramento dei pali ed eventualmente il trapianto meccanico delle barbatelle che richiedono una professionalità particolare o attrezzature specifiche. In più si sta diffondendo come servizio, quello della consegna del vigneto al terzo anno di impianto. In questo caso la società che si cura della realizzazione del nuovo vigneto si fa anche carico della gestione della fase di allevamento che necessita di molta manodopera ed una buona tempistica per la cura delle giovani piantine, le legature e la formazione dello scheletro della pianta. Periodi di affidamento della gestione dei nuovi vigneti per periodi più lunghi di 3 anni rientrano spesso in tipologie di affitto del terreno che meriterebbero discorsi a parte.

Potatura secca – Anche il servizio di potatura secca è fra le operazioni colturali più richieste alle società di servizio, in questo caso soprattutto dalle grandi aziende che necessiterebbero di molto personale per un periodo tutto sommato piuttosto breve. In questo caso nel servizio può rientrare a pieno titolo il servizio di prepotatura meccanica.

Vendemmie complesse – È senza dubbio uno dei servizi da sempre offerti alle aziende che resta di grande interesse economico soprattutto per le piccole ma anche per le grandi aziende. Forme di acquisto associato di vendemmiatrici, ricercato alla scopo di contenere l’incidenza dei costi di ammortamento, sono nella maggioranza dei casi sfociate in forme di contoterzismo occasionale che poi ha reso necessaria anche l’organizzazione dei trasporti dell’uva, a conferma che si tratta di un servizio piuttosto complesso. Nella valutazione dei costi in effetti occorre prestare particolare attenzione all’incidenza dei carburanti, delle ore complessive di manodopera per la pulizia e la gestione della macchina e del costo delle manutenzioni e dei materiali di consumo.

Operazioni aziendali

Restano in genere a carico dell’azienda tutte le operazioni colturali realizzabili con attrezzature comuni e poco costose come la gestione del suolo, trinciatura dei sarmenti e del tappeto verde, diserbo e fertilizzazione. Anche la cimatura è una pratica che ormai ogni singola azienda tende a svolgere in completa autonomia sia di tempistica, frequenza, che di incisività, entità della cimatura.

Un discorso particolare meritano i trattamenti fitosanitari che sono molto appetiti alle società di servizio, che peraltro si propongono alle grandi aziende con attrezzature multifila scavalcanti inserite sul telaio della vendemmiatrice, ma che stentano a decollare. I trattamenti in effetti sono i meno frequentemente demandati ad altri perché richiedono una frequenza ed una tempestività particolare che peraltro deve potersi adeguare all’evolversi delle condizioni meteorologiche e permettere di variare la strategia anche all’ultimo momento.

Per le aziende di grandi dimensioni l’elasticità di queste scelte è un fattore determinante che al tempo stesso diventa un vincolo fortemente impegnativo per le società di servizio. Immaginiamo per esempio il caso in cui un terzista destini una macchina a due grandi aziende impegnandola per due intere giornate di lavoro a settimana per ogni azienda. È evidente che una soluzione di questo tipo diventa sostenibile solo se le scelte tecniche delle due aziende non arriveranno mai ad originare una contemporaneità degli interventi. Condizione, questa che potrebbe essere garantita solo dal fatto che anche le scelte tecniche di difesa vengano effettuate da chi realizza i trattamenti innescando però un parallelo ragionamento sull’economicità e la razionalità delle strategie che si andranno ad individuare e al rischio che possano essere prese con l’intento principale di soddisfare l’organizzazione delle macchine prima di quelle tecnico agronomiche.

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