Un gas “pulito” ricco di idrogeno grazie alla gassificazione

Le ricerche condotte presso l’Università di Teramo

gassificazione

Nel panorama delle bioenergie e dell’impiego delle biomasse si affaccia ancora una volta una tecnologia diversa dalla combustione. Si tratta della gassificazione, un processo ad alta temperatura con il quale si produce un gas totalmente “pulito” che contiene il 60% di idrogeno. Da anni il Cirbe (Centro interuniversitario per le ricerche sulle biomasse a scopi energetici, nato dalla collaborazione tra l’Università di Teramo, L’Aquila e Padova) è impegnato in queste ricerche. «Siamo partiti a L’Aquila nel ’92 con un progetto dell’Enea seguito poi da numerosi altri progetti, sempre europei, con lo scopo di produrre un gas pulito per la produzione di energia elettrica – ci ha detto il coordinatore del Cirbe, Sergio Rapagnà –; ora la ricerca viene finalizzata verso l’utilizzo del gas ricco di idrogeno per la produzione di biocombustibili liquidi».

Ma perché si è puntato proprio sulla gassificazione? «Sebbene la tecnologia della gassificazione sia nota da anni, ad oggi impianti con questa tecnologia non sono pienamente operativi e diffusi, ma esistono solo alcuni prototipi dimostrativi. Tuttavia i vantaggi di questa tecnologia sono davvero tanti. Se con la combustione si produce calore che deve essere utilizzato localmente – ha proseguito Rapagnà –, con la gassificazione si produce un gas che può essere utilizzato sia in loco per produrre energia elettrica, che trasportato a distanza per essere trasformato in energia o in prodotti come le benzine sintetiche. Lo scopo è produrre combustibili liquidi a partire da qualunque sostanza carboniosa».

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