Gli uccelli a guardia di viti e ulivi

Cinciarella, cinciallegra e codirosso contro gli insetti, falco e allocco per contrastare i roditori. Questa l’idea dell’azienda umbra Romanelli, che produce vino e olio. Gli uccelli sono stati attirati con l’inserimento di nidi artificiali tra filari e uliveti

Sagrantino

Nidi per uccelli tra vigne e ulivi come aiuto per la lotta agli insetti nocivi e per tutelare la biodiversità sul territorio. È l’originale progetto messo in atto dall’azienda Romanelli a Montefalco, nel cuore dell’Umbria e del Sagrantino. Sia il vino che l’olio prodotti sono biologici «nel rispetto di un’agricoltura che sia attenta alle esigenze del territorio e al mantenimento degli equilibri che caratterizzano il nostro ambiente – osserva Devis Romanelli, il giovane imprenditore che dal 2008 ha impostato l’azienda di famiglia su un percorso green – ovviamente non è una cosa facile ma richiede grande impegno e un monitoraggio costante delle nostre terre e piante». Da quando Romanelli ha attirato nei suoi nidi artificiali specie insettivore come cinciarella, cinciallegra e codirosso e anche esemplari di falco e allocco (qui il collegamento alle webcam per il monitoraggio in tempo reale dei nidi), assai utili nella lotta ai roditori, vigne e ulivi hanno goduto di ottima salute con una riduzione dell’uso degli agrofarmaci.

Quattro generazioni della famiglia Romanelli: (da sin) AnnaMaria, moglie del fondatore Amedeo, il nipote Devis con in braccio l'ultimo erede di famiglia, il fratello Fabio, il padre Costantino e la madre Annarita.

Quattro generazioni della famiglia Romanelli: (da sin) AnnaMaria, moglie del fondatore Amedeo, il nipote Devis con in braccio l’ultimo erede di famiglia, il fratello Fabio, il padre Costantino e la madre Annarita.

www.novagricoltura.com«La nostra filosofia è quella di cercare di ridurre al minimo concimazioni chimiche, insetticidi e diserbanti – afferma Devis – e la presenza di questi volatili nelle nostre vigne va in questa direzione. Rilevanti e significativi i benefici, perché piante sane generano ottimi frutti in un ambiente non contaminato». Nei nidi sono state installate delle webcam che permettono di vedere in diretta sul sito dell’azienda vita e abitudini degli uccelli ospitati. La riduzione dei trattamenti (limitati al fungicida rameico) e la corretta gestione dei terreni, sta portando a Romanelli grandi soddisfazioni in termini di richiesta dei prodotti e dei riconoscimenti alla qualità.
L’ultimo viene da Slow food, che ha premiato il Montefalco Rosso Riserva di Romanelli “Molinetta 2011” come Vino Slow, ovvero bottiglia che, oltre ad avere una qualità organolettica eccellente, riesce anche a condensare nel bicchiere i migliori caratteri legati al territorio. «Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio – conclude Romanelli – abbiamo sempre pensato che sia proprio questa aderenza territoriale a rendere i nostri vini così speciali. Non solo, sempre Slow Wine ci ha assegnato per l’edizione 2017 la Bottiglia, simbolo che vuole sottolineare la grande qualità media di tutti i nostri vini».

 

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