STRIP TILL, prove in campo nell’azienda agricola di Soave Marco

GESTIONE DEL TERRENO

Lo strip till prevede la lavorazione in banda dell’area interessata alla semina, da effettuarsi in un tempo antecedente alla deposizione del seme.


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Marco Soave a Villafranca di Verona è da quattro anni che sta adottando lo strip till su mais e soia ed è giunto ad alcune interessanti conclusioni: “ Dal confronto dello strip con la minima lavorazione la prima cosa importante è che le produzioni si sono sempre mantenute uguali, in media 130 ql/ha di granella secca di mais e 50 ql/ha per la soia. Il risparmio in gasolio ed ore lavoro è di oltre il 50% e sono sufficienti trattori di bassa potenza da 120 a 150 cavalli come massimo. Oltre che sul portafoglio, i benefici dello strip si notano sullo stato di salute del terreno, che è nettamente migliorato. E questo effetto positivo lo si nota soprattutto in annate difficili quando sul terreno trattato con lo strip si ha una maggiore portanza e un miglior drenaggio delle acque in eccesso. Ho notato anche il ritorno dei lombrichi ed una sofficità degli aggregati che, con le lavorazioni tradizionali minima compresa, era sconosciuta. Inoltre nei periodi di massima siccità il terreno trattato con lo strip ha minori necessità irrigue.”

Per non fare errori è necessario applicare allo strip till il sistema di guida gestito dal GPS, dal momento che il percorso delle bande lavorate deve essere perfettamente diritto e, successivamente, la seminatrice che depone il seme deve centrare perfettamente la banda di terreno già lavorata. E’ fondamentale disporre del sistema GPS perché grazie al satellitare, sia la creazione delle bande lavorate sia la semina successiva diventano operazioni semplici e soprattutto non si commettono errori.

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