Nei parchi e nei giardini il futuro è a batteria

PARCHI E GIARDINI

L’evoluzione tecnologica degli accumulatori ha permesso la realizzazione di dispositivi ergonomici, sicuri e anche efficienti


F.G., Terra e Vita
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Tagliasiepi, potatori, rasaerba, soffiatori, pompe, tagliabordi o biotrituratori, vanno scelti in funzione delle esigenze dell’utilizzatore e del lavoro da eseguire, ma negli ultimi anni sicuramente anche altri fattori quali la sostenibilità per l’ambiente e l’operatore, i costi e le esigenze di manutenzione, giocano un ruolo determinante.

Il garden può offrire le risposte, che le differenti tipologie di acquirente, richiedono grazie ai nuovi prodotti che le aziende produttrici di macchine per la gestione del verde hanno messo in commercio, sia a uso professionale che amatoriale, dotati di motore elettrico alimentato a batteria.

Piccoli, ma efficienti

Al crescente successo di questa tipologia di prodotti hanno contribuito diversi fattori che si sono affiancati alla possibilità di disporre di batterie agli ioni di litio con elevata capacità di accumulare energia, le nuove normative antinquinamento, il continuo aumento del prezzo dei combustibili fossili e, come già detto, l’attenzione verso le condizioni di salute dell’utilizzatore e dell’ambiente in cui questo opera.

Le attrezzature con accumulatori non emettono gas di scarico, sono più silenziose, producono meno vibrazioni e praticamente non richiedono manutenzione; per avviarli è sufficiente disporre di un caricabatteria e di una batteria compatibile. Condizioni che hanno determinato una crescita in misura esponenziale delle vendite e non solo nella fascia di prodotti destinati al settore amatoriale ma anche in quello professionale anche perché l’operatore del verde, oggi, trova disponibile la versione elettrica di tutte le macchine. Macchine che sono azionate da motori elettrici piccoli ma molto efficienti; alcune motoseghe sviluppano fino a 2kW di potenza per un peso complessivo di 2 kg, batteria esclusa.

Autonomia di lavoro

Anche l’autonomia lavorativa ha fatto notevoli passi in avanti: con la disponibilità di due batterie e un caricabatteria a ricarica veloce, si può lavorare senza soluzione di continuità. Il fatto di non avere fili e di avere un peso ridotto infine consente a questi attrezzi di arrivare ovunque, lontano dall’abitazione, e in luoghi impervi e difficili da raggiungere.

La batteria che aziona il motore può essere interna o esterna all’attrezzatura, portatile su zainetto o in apposita cintura: l’aspetto da valutare è il loro peso che varia in funzione dell’attrezzatura che devono alimentare, della durata della carica e dell’utilizzo di energia.

Chiaramente peso e capacità di carica vanno di pari passo con la destinazione amatoriale o professionale delle macchine: le batterie più leggere sono quelle incorporate alle attrezzature e possono pesare un chilo o poco più con una durata di carica da mezz’ora a circa 2 ore (dipende dalle condizioni di utilizzo); possono pesare 5-6 kg e durare l’intera giornata i modelli con maggiore capacità lavorativa adatti ad un utilizzo professionale.

Le batterie più pesanti sono portate a zainetto, una soluzione che tra l’altro consente una migliore distribuzione dei pesi tra le braccia, che sorreggono lo strumento di lavoro dotato di motore elettrico molto più leggero rispetto ad un motore a scoppio, e la schiena e le gambe che sostengono il peso della batteria.

Ergonomia

Altro beneficio che l’operatore del verde ricava dall’utilizzo di macchine elettriche con accumulatori è la riduzione del rumore durante il lavoro che risulta del 10-15% inferiore rispetto i valori di decibel dichiarati dalle varie ditte costruttrici per gli stessi strumenti equipaggiati con motore a scoppio. Una caratteristica che rende queste attrezzature adatte a lavorare in tutti i tipi di ambienti, dalle aree urbane ai campi da golf, agli ospedali o ai campeggi.

L’altro parametro di non trascurabile importanza per la qualità del lavoro dell’operatore e di rispetto dell’ambiente è l’assenza di emissioni nocive perché non bruciano combustibile. Un aspetto sempre più importante evidenziato anche dalle direttive europee che fanno notare l’importanza e l’attualità della riduzione delle emissioni nocive nelle macchine per la gestione del verde.

Infine va evidenziata la riduzione delle vibrazioni che rispetto ai modelli a motore endotermico può raggiungere livelli vicini al 50%; un aspetto importante per gli operatori professionale che vedono ridursi le probabilità che insorgano malattie dovute all’esposizione prolungata alle vibrazioni.

Dal punto di vista economico l’aspetto da valutare oltre il costo di acquisto e quello di gestione. A parità di modello gli attrezzi a batteria sono più convenienti: in particolare i costi diretti per la ricarica delle batterie si possono quantificare in pochi centesimi al giorno contro i diversi euro di miscela ed olio necessari per far funzionare i motori a scoppio.

Infine non va dimenticato l’aspetto manutenzione che è ridotto praticamente a zero per gli attrezzi a batteria: a fine stagione, prima di riporli è sufficiente una pulizia accurata.

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