Le novità di Kuhn per la viticoltura di precisione

NOVITÀ KUHN

Il gruppo francese ha presentato all’Eima lo spandiconcime MDS per i vigneti


Federico Mercurio, Macchine e Motori Agricoli
Kuhn_spandiconcime_viticoltura

Un grande stand con la suddivisione in 4 temi principali: difesa delle colture, agricoltura conservativa, fienagione e agricoltura di precisione.

 

Tralasciando le novità di cui abbiamo già parlato nel numero 11/2012, vediamo quali altre importanti innovazioni sono state svelate presso lo stand del grande gruppo francese. A partire dal tema dell’agricoltura di precisione, dove è stato presentato lo spandiconcime centrifugo MDS, di concezione semplice e robusta, con un ingombro limitato, adatti all’impiego in viticoltura. Il modello MDS 12.1 Q presentato all’Eima era equipaggiato con un apposito kit per lo spargimento su due bande lungo i filari. Alcune note tecniche: spargimento da 10 a 24 m, tramoggia da 500 a 1.800 l (1.800 kg), distribuzione Mds System, set dischi da 10 a 18 m e da 20 a 24 m con le palette “X”, Dpae con monitor Quantron M integrato con sistema Gps per dose variabile e lettura mappatura del vigneto. In effetti questo è un nuovo tassello per Kuhn che introduce per la prima volta il concetto di viticoltura di precisione. Un concetto che sul lato pratico si traduce in diverse possibilità di applicazione nel vigneto e che è stato presentato per la prima volta ad Enovitis in campo nell’estate 2012. In quella occasione Kuhn presentò da un punto di vista concreto come funziona l’innovativo sistema Magis nell’applicazione pratica della concimazione differenziata del vigneto in abbinamento a uno spandiconcime Kuhn MDS 12.1. Il sistema prevede una rilevazione ottica sulle piante, basata su un sensore ottico di piccole dimensioni e in grado di lavorare in qualsiasi condizione climatica senza essere influenzato da agenti esterni. Tale sensore, applicato a un quad, nel transito tra i filari rileva con grande precisione gli indici di qualità: zucchero, pH, acidità totale, colore, peso dell’acino e produttività del ceppo parametrati agli indici di posizione Gps. Una volta elaborate le mappe qualitative e quantitative, Magis passa all’interpretazione dei dati, permettendo di intervenire in modo mirato e ad intensità variabile su diverse operazioni colturali quali concimazioni, scacchiatura, diradamento, diserbo e vendemmia. Con lo spandiconcime MDS Magis è in grado di intervenire nella fase di concimazione, distribuendo il prodotto in funzione dei risultati ottenuti dalla mappatura, così da apportare la giusta dose di concime sulle piante.

 

Passando alla fienagione, da segnalare in particolare la falciacondizionatrice FC 283 GII LiftControl, una soluzione studiata in particolare per le nuove colture da biomassa destinate ai biodigestori, per cui questi modello è dotato di dita non in plastica, ma in acciaio, proprio per garantire un’azione più energica. In ambito lavorazione, invece, oltre allo Striger in versione trainata e all’aratro Vari-Master 152 specifico per gli stocchi di mais, è stato presentato l’Optimer + 303, versione portata da 3 metri di larghezza di lavoro della gamma di erpici a dischi indipendenti. Questo erpice a dischi ben si inserisce nelle logiche di agricoltura conservativa dove viene ricercata una lavorazione superficiale, non superiore ai 10 cm, con un buona miscelazione tra terreno e residui colturali anche abbondanti.

Novità Tecniche

Chiudiamo con le macchine che hanno ricevuto il premio di Segnalazione nell’ambito del Concorso Novità Tecniche, ovverosia lo spandiconcime Axis 30.1 M-EMC-W e il controllo di spandimento OptiPoint. Nel primo caso il sistema di regolazione e misurazione meccatronica del flusso di massa, messo a punto dal gruppo Rauch/Kuhn, consente di regolare in modo preciso e completamente automatico la quantità di spargimento di uno spandiconcime a doppio disco. Grazie a una facile misura della coppia negli ingranaggi motrici dei dischi di spargimento collegati a un intelligente software di regolazione è stato possibile realizzare questa funzione completamente automatica a un prezzo di costo veramente conveniente per l’agricoltore. Per questo ci si aspetta che questa tecnologia così economica, pratica e rispettosa dell’ambiente prenda sempre più piede. Oltre a una diminuzione dei costi e a un aumento degli utili, l’agricoltore potrà vantare anche una documentazione completa del concime sparso per ogni campo anche nella gestione delle sezioni di terreno (precision farming). Attraverso il perfetto dosaggio del concime si apporta un valido contributo alla salvaguardia delle risorse ambientali, come acqua, aria e suolo, e di conseguenza alla gestione sostenibile del territorio.

 

Passando all’OptiPoint, l’innovativo comando offre la possibilità di automatizzare, e al contempo ottimizzare, l’apertura e la chiusura delle botole di dosaggio di uno spandiconcime a doppio disco. Rispetto ai sistemi finora utilizzati, per la prima volta le impostazioni ottimali da adottare vengono calcolate in cabina, in base alle proprietà del concime minerale sparso. In questo modo Spread Control funziona senza doversi basare sull’esperienza approssimativa dell’operatore, necessaria fino ad oggi per l’azionamento delle botole di dosaggio. Spread Control rappresenta la base per progetti futuri come la distribuzione ottimizzata del concime nei solchi del campo (comandi a sezione), larghezze di lavoro non rettilinee e trasversali ecc.

Allegati

Scarica il file: Le novità di Kuhn per la viticoltura di precisione

Pubblica un commento