Sima premia le innovazioni più importanti del 2017

Dalle 25 soluzioni tecnologiche premiate dalla giuria della fiera parigina si possono cogliere le tendenze del 2017 in fatto di innovazione: conservazione del suolo, digitalizzazione ed efficienza

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Conservazione del suolo, utilizzo sempre maggiore delle tecnologie digitali, maggiore efficienza dei sistemi produttivi. Queste le tre macro tendenze che si ricavano scorrendo l’elenco delle 25 aziende premiate nell’ambito di Sima Innovation Awards, il concorso promosso dalla fiera parigina dedicata alle tecnologie e alle soluzioni per l’agricoltura sostenibile che si terrà dal 26 febbraio al 2 marzo 2017. Nel complesso sono stati esaminati 120 dossier dai quali si è deciso di assegnare due medaglie d’oro, cinque d’argento e 18 menzioni speciali.
Ad annunciare l’elenco dei premiati in occasione dell’anteprima alla fiera parigina, che si è tenuta a fine novembre a Parigi, sono stati i tre consulenti tecnici del Sima e relatori della giuria (presieduta da Jean-Marc Bournigal) Gilbert Grenier, Fréderic Vigier e René Autellet. Ecco nel dettaglio le tecnologie innovative premiate.

MEDAGLIE D’ORO

Michelin – Pneumatico 2-in-1 EvoBib.

MICHELINGli agricoltori che cercano di aumentare la propria produttività vogliono preservare i loro terreni e potersi spostare agevolmente anche su strada. Con questo nuovo pneumatico 2-in-1, possono passare senza compromessi da un uso “da campo” a uno stradale. Alla pressione consigliata per la circolazione su strada soltanto la parte centrale della scolpitura del battistrada entra in contatto con il terreno. Questa parte è specificamente progettata per ottenere prestazioni “da strada” (bassa resistenza al rotolamento e buon comportamento globale) ed è guidata dalla cintura più alta che caratterizza la struttura radiale. Il comportamento su strada è dunque pari a quello di uno pneumatico radiale, con una scolpitura specificamente progettata per assicurare un rotolamento continuo senza vibrazioni e un maggiore comfort.
La pressione riferita all’uso “da campo” è una delle più basse del mercato e può scendere fino a 0,6 bar. Se gonfiati con una pressione inferiore, la parte esterna dei ramponi si aggrappa al suolo grazie al cosiddetto “effetto cerniera”. Questo effetto è assicurato dalla nuova carcassa inedita e dall’associazione di diversi elementi materiali. Grazie alla presenza dei ramponi, l’area di contatto aumenta significativamente rispetto agli pneumatici radiali classici. In condizioni operative, anche lo slittamento risulta limitato e la superficie del suolo sottoposta a deformazione si distribuisce sotto tutti i ramponi, garantendo un maggiore rispetto del terreno.
Lo pneumatico EvoBib rappresenta un’innovazione rivoluzionaria: si tratta infatti del primo pneumatico radiale dove la zona di contatto si espande quando scende la pressione. Finora gli pneumatici agricoli erano stati dei compromessi tra le necessità specifiche delle superfici dure e quelle dei suoli agricoli, mentre in questo caso siamo in presenza di un pneumatico realmente “2-in-1”.
Michelin lo definisce uno pneumatico che cambia la sua forma e la sua impronta a seconda dell’utilizzo e della pressione scelta, con una superficie d’impronta in campo superiore del 20% (test condotto internamente in Michelin tra un EvoBib VF 710/70 R 42 e un AxioBib IF 71/70 R 42 a 0,8 bar e 5,6 t di carico). Secondo Michelin, questo pneumatico consente anche fino a un 50% in più di trazione in funzione del suolo, grazie all’architettura della carcassa completamente cambiata, e a un 5% in meno dei consumi su strada, grazie alla combinazione composti e scultura. Il tutto si tradurrebbe in un risparmio annuo di 30mila euro. Oltre alla misura citata sopra, verrà commercializzato nel 2017 nella misura 710/75 R 42.

Trelleborg – Pressione di gonfiaggio variabile in funzione del carico Vip System

TRELLEBORGQuesto sistema, sviluppato da Trelleborg in collaborazione con Fendt, regola la pressione degli pneumatici in funzione del carico reale rilevato sulla mietitrebbiatrice durante il raccolto, nel senso che adatta l’impronta degli pneumatici per mantenerla costante. Senza alcun intervento da parte dell’operatore, la pressione di gonfiaggio si regola automaticamente riducendo così la compressione del suolo. Quando la tramoggia viene svuotata, la valvola si apre da sola e la pressione si abbassa fino a raggiungere la nuova soglia di carico-pressione. Questo valore può raggiungere la metà della pressione di esercizio a pieno carico, con un effetto tutt’altro che trascurabile in tema di rispetto dei terreni. Durante il raccolto, man mano che la tramoggia si riempie, il compressore fa risalire la pressione al valore soglia impostato originariamente. Il sistema è costituito da una serie di sensori che misurano la deformazione, la pressione e la temperatura della gomma. Un dispositivo elettronico comanda un compressore e una valvola di regolazione della pressione. Il compressore si monta direttamente sul cerchione della gomma.
Trelleborg si pone come fornitore di soluzioni complete per praticamente tutti i costruttori di veicoli fuoristrada, chiamati a risolvere una serie di problematiche legate alla gestione dell’interfaccia pneumatico-suolo per quanto concerne l’aumento della trazione e la riduzione del compattamento dei suoli. Tutti i componenti del sistema vengono installati all’interno del cerchione. L’impianto è completamente autonomo ed evita l’installazione di fragili e complessi collegamenti pneumatici e giunti girevoli. Questo principio ha il vantaggio di conferire una totale indipendenza tra lato destro e sinistro. L’adozione di un automatismo come il Vip (Variable Inflation Pressure) può rappresentare, quando le condizioni sono particolarmente fragili, una valida alternativa all’investimento in macchine cingolate.

MEDAGLIE D’ARGENTO

Case IH – Trattore autonomo Magnum senza cabina

CASE IH AGRICULTUREQuesto veicolo autonomo è costituito da un trattore su ruote, senza cabina e dotato di un ampio ventaglio di strumenti Isobus, che nel lavoro nei campi può funzionare anche senza conducente. Riunisce in sé gli ultimi ritrovati in materia di orientamento, telemetria, condivisione dati e gestione agronomica in modo da offrire ai conduttori delle aziende agricole una serie di funzionalità aggiuntive utili al loro lavoro. L’autonomia del trattore e degli strumenti Isobus permettono alla macchina di lavorare in modo autonomo, sia di giorno che di notte.
Su questo trattore, basato su un modello Case IH Magnum, l’eliminazione della cabina compensa il costo della tecnologia necessaria a farlo funzionare in modo autonomo. Un’interfaccia interattiva, per computer fisso e tablet, consente all’operatore di monitorare a distanza tutte le operazioni che sono state preimpostate. Il sistema di bordo traccia le traiettorie più valide in base al tipo di terreno e all’attrezzo, ma anche in funzione degli ostacoli e degli altri macchinari usati in contemporanea su quel campo. I sistemi di rilevamento radar, lidar, e le telecamere installate a bordo permettono al trattore di rilevare gli ostacoli e, se necessario, fermarsi fino a quando l’operatore, avvertito da una serie di segnalazioni audio-video, non attribuisce un nuovo percorso. Il veicolo è programmato per arrestarsi quando viene premuto il pulsante di arresto manuale, ma anche qualora il sistema non riesca più a rilevare il segnale Gps oppure i dati relativi alla sua posizione. Le attività che la macchina può compiere possono essere modificate in tempo reale tramite un interfaccia remota o automaticamente al rilevamento di determinate allerte di tipo meteorologico.

Jcb – Trasmissione a variazione continua Dualtech VT

JCB AGRII sistemi di trasmissione attualmente montati sui sollevatori telescopici agricoli (di ogni marca) sono di tipo meccanico, PowerShift, idrostatici o a variazione continua 100% idrostatici. Ma nei sollevatori telescopici, hanno due utilizzi distinti. Per circa il 60% del tempo sono usati in applicazioni a bassa velocità come la movimentazione dei bancali, la foraggiatura del bestiame e la pacciamatura delle stalle o ancora le operazioni di carico delle granaglie o del letame. Per questi tipi di utilizzo, la trasmissione idrostatica è quella più adatta perché flessibile, precisa e cede molta coppia a bassa velocità. Permette inoltre di invertire il senso di marcia senza strappi e consente la frenatura idrostatica attiva, oltre a un controllo indipendente della velocità e del regime del motore.
Tuttavia, queste macchine passano il 40% del loro tempo su strada per spostarsi da un campo all’altro o per trainare rimorchi. Per tali applicazioni, le trasmissioni di tipo meccanico con innesto delle marce sotto carico, chiamate Powershift, sono ideali perché offrono un rendimento del combustibile ottimale, garantendo al contempo una grande forza di trazione, anche all’innesto di marce durante il quale non vi è mai interruzione del trasferimento della potenza alle ruote.
La trasmissione DualTech VT di Jbc riunisce il meglio di questi due mondi grazie a un modulo idrostatico che entra in funzione da 0 a 19 km/h e un modulo PowerShift a tre rapporti in presa diretta da 19 a 40 km/h. L’innesto delle marce è dunque completamente automatizzato da 0 a 40 km/h per una maggiore comodità d’uso e fornire un rendimento ottimale. Il modulo idrostatico permette un controllo indipendente dei giri del motore e della velocità di marcia attraverso la modalità Flexi. Dispone inoltre di due modalità di esercizio, Eco e Power, per adattare il funzionamento della trasmissione all’utilizzo della macchina.

John Deere – Sistema intelligente di lubrificazione Smart AutoLube

JOHN DEEREIl sistema intelligente AutoLube di John Deere garantisce la lubrificazione del trattore e delle relative attrezzature a partire da una sola centrale e (almeno) 4 sezioni indipendenti dei punti di lubrificazione. La selezione della modalità di funzionamento (manuale, automatica, personalizzata), la configurazione delle impostazioni e il monitoraggio delle operazioni avvengono dalla cabina. Nella modalità automatica o personalizzata, il lubrificante viene distribuito in base all’utilizzo dell’attrezzatura. Le istruzioni vengono inviate al sistema a partire da set di dati e regole decisionali preimpostati nonché da variabili misurate in continuo. Questo sistema di controllo costituisce il cuore dell’innovazione.
Se disponibili, le informazioni provenienti dal BusCan installato sul trattore e/o sulle attrezzature “Isobus-ready” (riconosciute in automatico) sono privilegiate; in caso contrario vengono raccolte tramite una serie di sensori aggiuntivi (ad esempio, i sensori di movimento montati sul caricatore frontale). La modalità manuale consente all’operatore di eseguire la lubrificazione in particolari circostanze (ad esempio dopo il lavaggio della macchina e prima del suo collocamento in rimessa). Le caratteristiche tecniche, il comfort di utilizzo, l’accesso alle impostazioni e alle configurazioni delle diverse modalità contribuiscono a un uso ottimale delle attrezzature (trattori e attrezzature agricole) riducendo i costi di manutenzione e i rischi di eccessiva svalutazione in caso di rivendita. Per quanto riguarda i clienti, i vantaggi sono diversi: ottimizzazione della lubrificazione, gestione dalla cabina e riduzione dei rischi di incidenti per accesso agli organi di lubrificazione, abbattimento dei tempi morti dovuti alla lubrificazione e nessuna possibilità di dimenticare le operazioni di lubrificazione programmate, pianificazione più agevole della manutenzione preventiva, monitoraggio delle prestazioni e controllo dei consumi di lubrificante e, per ogni singola sezione, riduzione delle eccedenze, della frequenza e dei costi di sostituzione dei punti di articolazione con una diminuzione del rischio di abrasione prossimo al 30%.

New Holland – Trattore autonomo polivalente NHDrive

NEW HOLLANDIl trattore autonomo NHDrive è costituito da un insieme di tecnologie che gli permettono di operare senza conducente e garantire, al contempo, la versatilità di un trattore convenzionale nelle attività di trasporto e nelle attività che richiedono la costante attenzione dell’operatore. I trattori a navigazione autonoma erano già noti al grande pubblico, ma solo le attività di guida erano integrate. Il nuovo trattore NHDrive va oltre e raggiunge un livello di autonomia mai raggiunto finora in campo agricolo. Infatti, è in grado di percepire e analizzare in tempo reale l’ambiente con cui entra in contatto, tenendo conto dello stato e del livello delle prestazioni dei componenti essenziali, ma anche quelli dell’attrezzatura usata, in modo da automatizzare completamente le attività definite dall’agricoltore.
Diventa possibile per gli utenti gestire il lavoro a distanza, dall’ufficio della fattoria oppure da un altro trattore che, ad esempio, sta lavorando nello stesso campo. La solidità dei protocolli e del software garantiscono all’utente la massima disponibilità delle proprie attrezzature di produzione e la tranquillità necessaria. Il progetto di trattore NHDrive si basa su sviluppi specifici che riguardano una serie di tecnologie innovative come lo scheduler che permette di creare traiettorie ottimali all’interno di un campo, i sensori (Lidar, Radar e telecamere) con cui effettuare l’analisi ambientale, le informazioni provenienti dall’attrezzatura e usate per adattare le impostazioni alle nuove necessità, l’integrazione spinta tra i diversi sottosistemi del trattore e dell’attrezzatura, una tecnologia di comunicazione polivalente che assicura lo scambio continuo di dati critici tra l’utente remoto e la macchina (qualunque siano le diversità geografiche), un’applicazione disponibile per PC e tablet, che fornisce all’operatore un accesso remoto completo alla macchina e che consente di reagire alle segnalazioni, monitorare i lavori in corso e, se necessario, modificare la missione.

Rousseau – Braccio decespugliatore con rotore elettrico E-Kastor

ROUSSEAUSulla base del modello di decespugliatore Kastor, il braccio E-Kastor utilizza un sistema elettrico di trasmissione della potenza nella parte che contiene la testata di triturazione, mantenendo invece il controllo idraulico a livello dei cilindri di movimentazione (che utilizzano il sistema idraulico del trattore). L’installazione di un sistema elettrico di trasmissione della potenza su un braccio decespugliatore è il risultato di un approccio orientato alla progettazione ecocompatibile, che vuole fornire agli utenti attrezzature meno energivore e con prestazioni superiori a livello di catena cinematica, e al contempo in grado di soddisfare la domanda di transizione energetica.
Questo sistema elettrico trasmette la potenza meccanica dalla Pto del trattore al rotore dell’unità di triturazione tramite un generatore e un dispositivo elettronico di potenza associato. Il rotore ruota grazie all’energia elettrica, mentre il raffreddamento dei componenti elettrici di potenza (generatore, armadio di controllo e motore del rotore all’estremità del braccio) è assicurato da una miscela composta al 50/50 di acqua e glicole. Adoperando la Pto elettrica e idraulica del trattore il nuovo braccio permette di eliminare il serbatoio dell’olio, indispensabile nel caso di un rotore a motore idraulico risultando in un attrezzo più leggero e dunque con un design più semplice.
Il sistema utilizza due macchinari identici che lavorano in sincrono. Uno è utilizzato come generatore elettrico, azionato dalla presa di forza del trattore, mentre l’altro è usato come motore per azionare il rotore dell’unità di triturazione. Ognuna di queste due macchine sincrone è associata a un convertitore di potenza. Il primo fornisce una tensione continua al generatore, adattando l’intensità alle esigenze di potenza, l’altro gestisce la velocità del motore del rotore in un intervallo di funzionamento fino a 4000 giri al minuto. Un cavo resolver consente di azionare i comandi e l’invio di informazioni quali la velocità, la potenza e la temperatura.

Elenco delle citazioni

 
AGCO Gestione dinamica della lunghezza del terzo punto
AGRIEST Cilindro freno idraulico a doppia funzione
AMAZONE Controllo dell’altezza dei bracci di irrorazione in base agli ugelli
ARVALIS – INSTITUT DU VEGETAL Strumento di supporto alla decisione che combina insieme modelli agronomici e meteorologici
CLAAS Trincia mais per insilato triturato
CLAAS Recupero della traiettoria ottimizzato
DANGREVILLE SYNERGY Spandiconcime con pressione pneumatici che cambia in base al carico
HORSCH Nebulizzatore con regolazione automatica e simultanea degli ugelli e dell’altezza dei bracci di irrorazione
JOHN DEERE – SESAM Trattore elettrico alta potenza
JOHN DEERE – ExactApply Portaugelli intelligente
KVERNELAND GROUP Aratro portato Isobus con attacco girevole per un trasporto facilitato
KVERNELAND GROUP Sistema di alimentazione automatica per rotopresse
KVERNELAND GROUP Fasciatura rotoballe a piattaforma rotante e alta velocità
NEW HOLLAND Sistema di raffreddamento ad alta efficienza
SENCROP Piattaforma collaborativa agrometeorologica per l’aiuto alla decisione in tempo reale
SMAG_SMART AGRICULTURE Applicazione per oggetti connessi agricoli
TEEJET TECHNOLOGIES Sistema di variazione della portata senza variazione di pressione
WEFARMUP.COM Piattaforma di condivisione delle macchine agricole

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