Sagrantino “eco” grazie al monitoraggio computerizzato dei vigneti

Trattamenti fitosanitari ridotti del 30% sfruttando il monitoraggio computerizzato dei vigneti

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Un vitigno antico di quattrocento anni coltivato e imbottigliato secondo le tecniche più innovative ed ecocompatibili, limitando al minimo i trattamenti fitosanitari grazie a un progetto di monitoraggio computerizzato dei vigneti chiamato “grape assistance”. È il Montefalco Sagrantino Docg le cui uve sono maturate con il 30% in meno di sostanze chimiche.
«Grape assistance ha compiuto due anni – racconta Marco Caprai (nella foto), titolare della cantina Arnaldo Caprai capofila del progetto condotto sotto la regia del Consorzio Vini di Montefalco – e oggi attraverso le elaborazioni fatte dai due programmi infornatici ‘Horta-Vite Net’ e 4Grapes’ che ci hanno messo a disposizione le Università di Piacenza e del Friuli, siamo in grado di fornire ai viticoltori della zona, bollettini periodici sulle condizioni meteo previste e i consigli sui trattamenti da fare. In questo modo abbiamo abbattuto i trattamenti fitosanitari del 30%».

«Grape assistance – aggiunge Caprai – è uno degli strumenti con cui portiamo avanti il protocollo di produzione sostenibile New Green Revolution che abbiamo avviato nel 2008 e che oggi raduna 18 cantine». Il protocollo, primo standard volontario territoriale certificato di sostenibilità della produzione del settore vitivinicolo, si fonda su un decalogo che prevede conduzione tecnica del vigneto di elevato livello, riduzione dell’uso di risorse, conservazione del paesaggio e della biodiversità, tracciabilità dei prodotti, tracciabilità e sicurezza del lavoro, benessere dei fruitori e visitatori, dialogo con i clienti, impegno della comunità locale, sostenibilità economica e innovazione e registrazione diligente delle attività.

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