Robot. Le scelte di tre allevatori nordeuropei

DOSSIER MUNGITURA

Le loro aziende si trovano in Germania e in Olanda. I tecnici della ditta Gea Bellucci li hanno visitati per vedere come gestiscono la mungitura automatizzata


Stefania Leonardi, Informatore Zootecnico
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Allevatori giovani e dinamici che puntano sull’automazione in stalla non solo per migliorare la qualità della propria azienda (aumento della redditività, salute e benessere degli animali, qualità del latte), ma anche per migliorare la qualità della propria vita e affrontare vantaggiosamente l’abolizione del regime delle quote latte prevista per il 2015.
Questo il comune denominatore del viaggio organizzato dalla ditta Bellucci di Modena, concessionaria in esclusiva per l’Italia della tedesca Gea Farm Technologies, con 60 tra allevatori e rivenditori italiani in visita a tre allevamenti tedeschi e olandesi che utilizzano il Multi-box MIone, visite effettuate a margine della partecipazione della ditta alla fiera Eurotier di Hannover.

Le tre aziende

Le aziende visitate sono l’azienda Fengels, l’azienda Weenink e l’azienda Hulshof. Tutte e tre sono caratterizzate dall’impiego del traffico guidato o semi-guidato degli animali, applicato con finalità gestionali completamente diverse tra loro.
Il nostro viaggio parte dall’azienda Fengels (foto 2), 60 km a nord di Düsseldorf (Germania), 175 capi in mungitura e due MIone con tre box ciascuno operativi da aprile 2014. Stalla nuova e robot di mungitura: questa la sfida di Thorsten Fengels per aumentare la produttività della mandria e, soprattutto, svincolarsi dall’onerosità del lavoro in termini di fatica e di tempo.
Proseguiamo verso i Paesi Bassi per incontrare i fratelli Weenink, solo sessant’anni in due, proprietari di un’azienda che conta 120 bovine in mungitura e due box MIone operativi da circa sei settimane. Qui la realizzazione di stalla e caseificio nuovi, ha l’obiettivo di razionalizzare e ottimizzare l’intero processo produttivo dall’allevamento al prodotto finito attraverso l’automazione (foto 2).
Ultima tappa è l’azienda Hulshof, prima al mondo ad avere installato l’MIone: l’avventura continua da oltre cinque anni (foto 3) e le regole le detta il figlio Toon: si lavora dalle 7 del mattino fino alle sei di sera, dopodiché tutti a casa a dedicarsi alla famiglia e alla propria vita. Tutto ciò si è tradotto nella costruzione della nuova stalla pronta ad accogliere tre box MIone.

Total solutions

La filosofia di Gea Farm Technologies si basa sul concetto di “total system solutions for livestock farming”, ovvero pianificazione, gestione e controllo di tutti gli aspetti caratterizzanti l’allevamento della bovina da latte: mungitura, stoccaggio latte, stabulazione, salute, alimentazione, riproduzione, gestione delle deiezioni, eccetera (foto 5), attraverso l’implementazione in azienda di un sistema integrato di moduli che comunicano tra loro per mezzo di una innovativa piattaforma informatica. La possibilità di avere un unico referente per la gestione di tutti gli aspetti inerenti l’allevamento da latte è riconosciuto dagli allevatori come un punto di forza di Gea.
Lo stesso Sig. Fengels, proprietario della prima azienda visitata, sottolinea l’importanza della filosofia total solutions di Gea: assistenza non solo in merito alla scelta del sistema da installare, ma anche relativa alla pianificazione e razionalizzazione della nuova stalla secondo le proprie esigenze.
L’altro punto di forza di Gea Farm Technologies è rappresentato dal Multi-box MIone: sul mercato è l’unico sistema automatico di mungitura modulabile fino a 5 box gestiti da un unico braccio robotizzato, l’elemento più costoso in un robot di mungitura (foto 4).

Modalità manuale

Il potenziale aumento del numero di animali per stalla derivante dall’abolizione delle quote latte nel 2015 e l’incremento della produttività aziendale grazie anche all’ottimizzazione di processo, vedono nel sistema Multi-box MIone una soluzione ottimale.
I vantaggi gestionali e di razionalizzazione degli spazi non sono secondi a quelli economici: in fase di progettazione è previsto lo spazio per poter inserire eventuali box aggiuntivi evitando successive modifiche al layout di stalla, che manterrebbe così un’unica area di attesa; la gestione della mungitura attraverso l’unico braccio robotizzato già presente, determina un inferiore costo per singolo box addizionale.
La possibilità di mungere in modalità manuale (foto 7), altra peculiarità del MIone, ha rappresentato il fattore determinante nella scelta del tipo di robot per Toon Hulshof, primo al mondo ad aver installato il Multi-box, per tre motivi. Il primo è generazionale, ovvero convincere il padre a cambiare radicalmente il modo di gestire la mungitura (da sala convenzionale a mungitura robotizzata) attraverso un passaggio graduale che gli consentisse di fidarsi di un sistema così innovativo; il secondo è gestionale: l’opzione di utilizzare il robot in modalità manuale garantisce la possibilità di mungere le vacche problematiche (per conformazione dei capezzoli, o irritabilità dell’animale) senza doverle riformare. Il terzo è rappresentato dalla possibilità di poter ovviare a un eventuale guasto del sistema senza che il processo di mungitura si interrompa. Questi ultimi due motivi spesso determinano il mantenimento in attività della vecchia sala di mungitura nonostante l’installazione del robot.

In un’unica fase

Prerogativa unica del sistema Multi-box MIone è la mungitura in un’unica fase (foto 8) che garantisce una routine di mungitura veloce ed efficace. All’attacco del gruppo seguono stimolazione, pulizia e lavaggio dei capezzoli, eliminazione dei primi getti di latte, mungitura e stacco quarto per quarto, il tutto in unico step. I fratelli Wennink, proprio per questa caratteristica, hanno scelto di installare MIone in azienda.
In aggiunta, hanno ottenuto una maggiore affidabilità grazie al nuovo braccio posizionatore dei prendicapezzoli (foto 9) realizzato a segmenti che garantiscono una maggior flessibilità di movimento sia durante l’attacco sia in caso di scalcio della bovina, e alla nuova telecamera 3D a infrarossi consente un riconoscimento visivo e spaziale dei capezzoli e dei prendicapezzoli, garantandone un’applicazione precisa.

Traffico guidato

Per implementare le versatilità e flessibilità sin qui descritte del sistema Multi-box MIone, Gea Farm Technologies consiglia fortemente l’adozione del traffico guidato, o semi-guidato, degli animali. Tale tipo di traffico rappresenta una soluzione intermedia tra quello libero e quello forzato e comporta l’adozione di cancelli di selezione degli animali: i cancelli di pre-selezione, posti tra la zona di riposo e quella di alimentazione, consentono l’accesso all’area di attesa antecedente i moduli di mungitura solamente agli animali da mungere; gli animali che non devono essere munti, o lo sono stati da poco, vengono deviati direttamente alla zona di alimentazione, senza incrementare il traffico attraverso il box di mungitura. Migliora, così, l’efficienza produttiva in termini di mungiture per giorno;
 i cancelli di post-selezione avviano gli animali munti verso la zona di alimentazione oppure, nel caso di bovine problema (identificate come tali dall’allevatore per esigenze specifiche o per situazioni anomale rilevate dal robot) verso la zona di attenzione (infermeria). In questo modo l’allevatore sarà in grado di monitorare e controllare direttamente, senza dover cercare in stalla, il 20% degli animali della mandria che richiedono l’80% delle attenzioni.
Le tre aziende visitate adottano il traffico guidato o semi-guidato degli animali, applicato con finalità gestionali completamente diverse tra loro.

Fengels

Il signor Fengels, 175 capi in mungitura, suddivide la stalla in due zone separate dalla corsia di alimentazione, ognuna dotata di tre box MIone e infermeria adiacente (foto 10). Il tipo di traffico è guidato e gli animali problema, separati nell’infermeria, non hanno accesso libero ai box di mungitura ma lui stesso ne garantisce l’accesso due volte giorno.
La sua attività di controllo e gestione della mandria, oggi, si concentra principalmente su questo gruppo di animali. Con la sala convenzionale, il tempo dedicato alla mungitura e al controllo degli animali era di circa otto ore al giorno, con 5 mungitori a rotazione; grazie all’installazione dei Multi-box e alla gestione automatica del traffico degli animali le ore sono scese a due, una la mattina e una la sera, trascorse comodamente seduto davanti al computer.

Weenink

I fratelli Weenink, con 120 bovine in lattazione e due box MIone, hanno realizzato una stalla quadrata caratterizzata da una corsia di alimentazione che non individua due zone di stabulazione separate, ma si interrompe raggiunto il cuore della stalla stessa a creare tre fronti mangiatoia (foto 11), serviti da un carro miscelatore automatico che scorre su rotaia.
La scelta del Multi-box MIone e del traffico controllato ha permesso di avere box di mungitura adiacenti uno all’altro posizionati in un’unica zona con la possibilità di ricavare spazio per eventuali moduli aggiuntivi.
Hulshof
L’azienda Hulshof, 140 bovine in lattazione e 2 box di mungitura, è caratterizzata da una gestione degli animali ancor più capillare: gli animali sono suddivisi in tre gruppi a seconda dei giorni di lattazione (meno di 20, tra 20-150 e più di 150). Con l’utilizzo del Multi-box MIone e grazie alla scelta del traffico semi-guidato, è il robot stesso che gestisce tale suddivisione grazie al sistema di controllo automatico dei cancelli all’uscita del box di mungitura.
In questo caso l’accesso al robot è libero e le vacche sono stimolate a girare grazie al concentrato appetibile dispensato dal robot, al posizionamento delle spazzole antecedenti l’area di attesa che convogliano gli animali al box di mungitura, ad un auto alimentatore posto nel corridoio di invito al robot e all’ottimale posizionamento gli abbeveratoi in stalla.

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