Robot di mungitura / EnneEffe – Baselli

Baselli: con l’automazione più informazioni sulla mandria. L’adozione del robot in questa azienda bresciana ha messo a disposizione dell’imprenditore numerose informazioni sullo stato delle bovine. Gestire e analizzare i report derivati dall’elaborazione dei dati raccolti è diventata un’attività fondamentale del ruolo dell’allevatore

Giovanni Baselli e il figlio Luca davanti al robot MR-S1.

Quello dell’azienda Baselli è un allevamento a conduzione familiare che ha origine nella bassa bresciana, negli anni ‘50, al centro del paese di Quinzano. Negli anni ‘70 i Baselli edificano Cascina Marianna per trasferirvi l’allevamento, che originariamente contava 4 vacche. Nel 1992 avviene la prima radicale trasformazione: si passa dalla stabulazione fissa a quella libera, grazie alla realizzazione di una sala mungitura Melotte 8+8.

L’inesorabile ingrandimento della mandria richiede pochi anni dopo, nel ‘95, l’ampliamento della stalla. Il nuovo edificio inizialmente concepito per la rimonta, oggi ospita il nuovissimo robot di mungitura BouMatic Robotics MR-S1.

Sono molteplici i fattori che hanno influenzato i Baselli nel compiere questo passo, per la famiglia operare una scelta così radicale ha richiesto tempo e valutazioni approfondite sia sul contesto esistente, sia sulle prospettive future.

È innegabile che ad oggi i timori sulla effettiva stabilità del mercato del latte facciano propendere per una stasi dello sviluppo, della crescita per mancanza di nuovi investimenti; d’altro canto proprio la necessità di competere con condizioni lavorative in cui i margini sono fortemente limitati ha come conseguenza la riorganizzazione dei processi lavorativi per ottimizzare al meglio le risorse disponibili.

Altre attività per il personale

“Per una realtà come la nostra – racconta Giovanni Baselli – il costo della mano d’opera esterna ha un impatto significativo. Per aumentare la produzione avremmo dovuto mettere mano all’impianto di mungitura che, pur essendo stato aggiornato con le ultime tecnologie, oggi presenta tutti i limiti di un progetto nato oltre 20 anni fa ed assumere altro personale. Automatizzare il processo di mungitura è l’unica scelta che ha veramente senso, a mio avviso. Così facendo, il personale addetto alla mungitura è reimpiegato in altre attività, che potranno essere seguite meglio e in modo più completo”.

È importante sottolineare che a differenza di quanto accade nel settore industriale, in zootecnia esistono molteplici aspetti su cui focalizzare l’attenzione per migliorarne il rendimento, non sempre è necessario quindi ridurre il personale per ridurre i costi. I Baselli si avvalgono della collaborazione di un valido operaio, il quale non avendo più l’onere delle due mungiture giornaliere si può concentrare sulla preparazione dei pasti, la pulizia delle cuccette e abbeveratoi e prestare attenzione alle vacche e alla vita nella stalla.

Automatizzazione della sala mungitura

Il primo importante passo verso l’automatizzazione nella storia dell’allevamento è stato quello di installare nella vecchia sala i misuratori del latte Gascogine Melotte, capaci di registrare i dati di produzione utili alla comprensione delle routine di mungitura e monitoraggio dello stato di salute degli animali.

Identificazione dei calori

Lo step successivo è stato il sistema di rilevamento dei calori RealTime BouMatic che in maniera semplice e immediata ha apportato benefici impattando positivamente sui costi di gestione della rimonta.

Con RealTime, il monitor dell’attività bovina, il tasso di gravidanza (PR) è quasi raddoppiato in appena cinque mesi, riducendo i giorni di asciutta ed i costi di inseminazione. Il sistema effettua due tipi di controllo: l’attività motoria tradizionale (identificando i picchi giornalieri) e quella periodica incrociandole tra loro.

L’accuratezza in questo modo risulta essere estremamente elevata, inoltre RealTime consiglia il momento ideale per effettuare l’inseminazione. I dati registrati e le informazioni sulle bovine, così come le segnalazioni e allarmi, sono visualizzabili su tutti i dispositivi multimediali che dispongono di una connessione dati, come smartphone, tablet o pc.

L’installazione, semplice e rapida, prevede solo un’antenna a lungo raggio all’interno dell’area di contenimento delle bovine, collegata tramite un quadro di interfaccia alla rete internet. È possibile utilizzare i trasponder al piede oppure al collo, in modo tale da controllare la salute della vacca tramite un monitor alimentazione e la registrazione del tempo trascorso in cuccetta.

Le automazioni descritte fino a qui hanno messo a disposizione di Baselli un importante quantitativo di informazioni sullo stato della mandria. Gestire ed analizzare i report derivati dall’elaborazione dei dati raccolti è diventata un’attività fondamentale nel ruolo di allevatore.

Perché la scelta del robot

La scelta di passare al robot di mungitura è stata influenzata quindi non solo da motivazioni prettamente economiche (costo della macchina decisamente contenuto rispetto ad una nuova sala mungitura), ma anche dalla consapevolezza maturata durante la crescita tecnologica dell’allevamento, sull’importanza della routine in stalla, del benessere degli animali, della standardizzazione dei processi.

Perché MR-S1? Giovanni e Luca hanno scelto il robot BouMatic per il tipo di approccio che la macchina ha con gli animali. In primis, è l’unico che attacca posteriormente le mammelle, impedendo alle vacche di vedere, calciare, sporcare, interagire in qualsiasi modo con uno dei componenti fondamentali e più costosi di questo tipo di tecnologia, il braccio di attacco robotizzato.

BouMatic, inventrice della mungitura posteriore, ha concepito il proprio robot coerentemente con la propria filosofia: l’attacco posteriore è il miglior modo di mungere una bovina perché il bilanciamento dei pesi del collettore è nettamente migliore di qualsiasi altro sistema grazie alla simmetria dei quarti, mentre al contempo l’accesso alla mammella è più semplice e per l’animale è più difficile calciare e rimuovere accidentalmente il gruppo.

Il robot MR-S1 è equipaggiato con un’unica area tecnica posizionata dietro all’animale, che racchiude tutti i componenti idonei al funzionamento, quali il braccio robotizzato per la mungitura, terminale di raccolta latte, sistema di lavaggio, pompa del vuoto con inverter, centralina oleodinamica per l’azionamento delle parti mobili (braccio, cancelli, mangiatoia), computer e logiche di comando.

Per questo motivo, entrambi i lati del box sono liberi e provvisti di porte di ingresso e uscita automatiche, utili alla gestione differenziata dei gruppi (il robot funziona da cancello separatore, permettendo di gestire infermeria e gruppo di lattazione contemporaneamente senza mescolare i capi). La macchina così concepita, può essere posizionata liberamente in qualsiasi punto della stalla, anche esistente, come nel caso dell’aziende Baselli, senza richiedere la realizzazione di opere murarie.

La qualità costruttiva, l’utilizzo di un sistema oleodinamico e il vano tecnico chiuso e climatizzato conferiscono a MR-S1 elevata affidabilità e protezione da condizioni climatiche avverse che possono verificarsi in stalla.

Attacco brevettato

Affidabilità, velocità e precisione sono i punti di forza dell’attacco, perché questa macchina essendo la più recente sul mercato, può vantare le ultime novità tecnologiche in commercio.

Adotta infatti una speciale camera tridimensionale per l’identificazione della mammella in grado di guidare il braccio e l’apposizione dei quarti mentre la mammella è in movimento, garantendo un movimento fluido e preciso del braccio robotizzato. Il posizionamento della stessa camera remoto rispetto al punto di attacco, protegge uno dei componenti più costosi dallo sporco e da potenziali pericoli dovuti a calci o pestoni.

Il dispositivo di attacco brevettato DoubleGrabber (marchio registrato) è l’innovativo sistema di aggancio dei quarti di tipo elettromagnetico: in un unico movimento, il braccio robotizzato preleva due quarti alla volta apponendoli in sequenza. Al momento del rilascio del quarto, l’elettromagnete si diseccita svincolando la coppetta metallica. Dal punto di vista dell’affidabilità, certamente DoubleGrabber rappresenta un bel passo avanti rispetto ai tradizionali sistemi a pinza.

 

SCHEDA AZIENDALE

Denominazione: Società Agricola Baselli S.S.

Località: Cascina Marianna, Quinzano D’Oglio (Bs).

Dimensione mandria: 100 capi, razza frisona (luglio 2015).

Capi in lattazione: 79 (luglio 2015).

Produzione media giornaliera: 31 Kg/capo.

Robot di mungitura adottato: BouMatic Robotics MR-S1, distribuito da Enne Effe srl, Cremona.

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