Il riso spicca il volo con la pacciamatura biodegradabile

Le prove di pacciamatura del riso con teli completamente biodegradabili in alcune risaie del vercellese hanno dato esiti incoraggianti: aumentano le rese e la qualità del prodotto, oltre a diminuire limpatto ambientale del ciclo produttivo

pacciamatura

Rese per ettaro aumentate, anticipo di alcuni giorni di emergenza, fioritura e maturazione, ma soprattutto vantaggi nella gestione delle malerbe, riduzione delle quantità di semi utilizzati e maggiore sostenibilità ambientale dell’intero ciclo produttivo. Tutto questo è possibile grazie alla pacciamatura del riso con teli in bioplastica. A dirlo sono i risultati delle sperimentazioni eseguite in 300 ettari della riseria Vignola a Balzola in provincia di Alessandria, presentati nelle scorse settimane durante il convegno “Sistemi e materiali innovativi per la coltivazione sostenibile del riso”, organizzato dall’istituto tecnico agrario Bonfantini di Novara in collaborazione con Novamont, con l’obiettivo di illustrare le nuove tecniche di coltivazione finalizzate ad aumentare la sostenibilità in risicoltura.

pacciamaturaProduzione in aumento
Come ha evidenziato la relazione di Luciano Trentini,  consulente di ortofrutticoltura e già vicepresidente del gruppo esperti “qualità e promozione” della Commissione europea, dopo il crollo del 2013 e nonostante il calo del 12% dell’export registrato nel corso del 2016, il mercato  del riso è in ripresa e l’Italia – con il 49% della produzione complessiva e il 51% delle superfici destinate a risicoltura – conferma la propria leadership a livello europeo. In particolare, nel mercato italiano, le 10mila tonnellate di riso biologico importate nel 2014 e il successo crescente dei marchi Dop e Igp attestano l’esistenza di una fascia di consumatori molto esigente, attenta alla qualità complessiva del prodotto, a conferma che la valorizzazione delle produzioni, in Italia come in Europa, è uno strumento indispensabile per la conquista del vantaggio competitivo su questo segmento di domanda.
Di qui l’importanza dell’esperienza di pacciamatura con telo biodegradabile in Mater-Bi eseguita nel 2016 dalle aziende del vercellese legate alla riseria Vignola su circa 250 ettari di coltivazione di riso biologico. I dati agronomici relativi alla pacciamatura rilevati in campo presso l’azienda Piolotto – pilota del progetto già dal 2015 – hanno mostrato tutti i vantaggi legati alla tecnica sia in termini produttivi che di controllo delle infestanti. In particolare, con pacciamatura su riso Volano è stato possibile ottenere 9,6 tonnellate per ettaro (contro le 8,6 del non pacciamato) con un anticipo delle fasi di emergenza (4 giorni), fioritura (6 giorni) e maturazione (10 giorni) con elevato accestimento delle piante pacciamate.

Risparmio e maggiore qualità
Durante i lavori Cesare Piolotto, dell’azienda Piolotto, ha mostrato le immagini delle varie fasi dell’esperienza di pacciamatura con il telo in Mater-Bi sottolineando i vantaggi sia in termini di gestione delle malerbe che in termini di risparmio di seme (fino al 90% di seme in meno utilizzato nella fase di semina) e di produttività. Giovanni Vignola, proprietario della riseria Vignola, ha focalizzato il suo intervento sulla necessità di innalzare il valore aggiunto della produzione di riso anche in termini di sostenibilità ambientale attraverso l’adozione di tecniche di coltivazione alternative e innovative come quella della pacciamatura con teli biodegradabili.
Il Mater-Bi è una famiglia di bioplastiche completamente biodegradabili e compostabili che utilizza risorse rinnovabili per fornire una soluzione a ridotto impatto ambientale e risolvere specifiche problematiche ambientali in diversi settori come il foodservice, gli imballaggi e la raccolta differenziata dell’organico. Il telo per pacciamatura biodegradabile garantisce alle colture gli stessi benefici della pacciamatura tradizionale. Può essere utilizzato in diverse condizioni ambientali e su colture con cicli diversi, dalla lattuga alla fragola, dagli asparagi al riso. Grazie alla sua completa biodegradabilità non deve essere recuperato e smaltito al termine del ciclo colturale ma viene lavorato nel terreno dove è biodegradato a opera dei microrganismi, consentendo quindi un risparmio di tempo e risorse.

Mais pacciamato

Mais pacciamato

Un sistema versatile e semplice
Già usata per varie colture tra cui mais, pomodoro da industria, asparago il sistema si può applicare sia alla coltivazione tradizionale che biologica e a tutti i tipi di terreno. Il fondo si prepara come per una semina in asciutta, la concimazione si fa prima della semina, poi si stende il film compostabile utilizzando macchine ad hoc, quindi si semina e si allaga il campo quando la piantina raggiunge un buon irradiamento e a quel punto si attende la raccolta. Degli aspetti positivi si è detto, tra i problemi gli agricoltori segnalano il vento, che se intenso può sollevare i teli, e gli uccelli, che con questo tipo di lavorazione sono molto attratti dai semi. Inconvenienti comunque risolvibili con qualche accorgimento mirato.

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