Nettarine, ecco le nuove varietà a gusto dolce

In seguito al lavoro dei breeder, sia italiani sia esteri, da qualche anno si stanno diffondendo nuove varietà di nettarine in grado di produrre frutti con elevato contenuto in zuccheri (da 12 fino a 19-20 °brix) e con un livello di acidità inferiore alle cultivar tradizionali (in genere compreso tra 5 e 10 meq/100 g). Il risultato di tale combinazione è che al consumo il sapore dolce è percepito come prevalente sull’acido, dando così origine a una nuova tipologia varietale che potremmo definire “a gusto dolce”. Indagini condotte di recente evidenziano come questa nuova tipologia sia più gradita ai consumatori europei (ai più giovani in particolare), non solo per gli aspetti gustativi ma anche per altri come il colore esteso su quasi tutta la superficie del frutto, la forma quasi sferica, la polpa dura (non fondente) e croccante. Oggi sul mercato le varietà a gusto dolce sono però mischiate con quelle di sapore classico (equilibrato) creando confusione nel consumatore, il quale si trova a mangiare tipologie che non è in grado di distinguere, rimanendo deluso e lamentando che le varietà di una volta erano più buone.
Uno dei problemi che si è venuto a creare è proprio quello di dare continuità alla nuova gamma varietale; cosa che al momento sembra possibile grazie all’ampia disponibilità di cultivar con queste caratteristiche e in grado di coprire l’intero arco commerciale: da metà giugno a fine agosto. Ecco una carrellata delle principali varietà (tutte a polpa gialla), scelte tra quelle già in coltivazione o comunque ritenute promettenti.

Periodo precoce
La gamma delle nettarine gialle a gusto dolce si apre con Nectaprima (Nectapom® 22), varietà a basso fabbisogno in freddo e per questo adatta agli ambienti di coltivazione del Sud Italia, dove si raccoglie nella prima decade di giugno. La pianta è piuttosto rustica, produttiva ed entra presto in produzione. Il frutto è di colore rosso vivo su tutta la superficie, con calibro prevalente B-A e buona tenuta in pianta.
Subito dopo troviamo Rebus 028, varietà che anticipa di qualche giorno Bing Bang, quest’ultima considerata come cultivar di riferimento per il periodo precoce e con caratteristiche sia agronomiche che pomologiche ormai note. Rebus 028 è dotata di frutti con calibro prevalente A-B (adeguato per l’epoca), di forma leggermente allungata e sovracolore rosso sul 90% della superficie, selezionata soprattutto per la scarsa suscettibilità alla “scatolatura” e alla rugginosità. L’albero è piuttosto vigoroso e produce bene sia negli ambienti di collina che in quelli più freddi di pianura.
Una settimana prima di Big Top, altra importante varietà di riferimento per l’epoca medio-precoce e ritenuta progenitrice di gran parte delle nettarine a gusto dolce, si raccoglie Carene. L’albero di questa cultivar è di buon vigore, costantemente produttivo, capace di produrre frutti quasi sferici e completamente sovracolorati di rosso. Punti di forza di questa varietà sono l’assenza di “scatolato” e l’omogeneità di pezzatura in media di calibro A-AA.

Nettarine

Big Top

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Epoca intermedia
Il gruppo delle nettarine che si raccolgono nel mese di luglio inizia con Honey Fire, varietà costantemente produttiva con frutti di media pezzatura, forma tondeggiante e regolare, di colore intenso e attraente ma sensibili alle piogge pre-raccolta (“inking”). Nell’insieme non è da considerarsi superiore a Big Top.
Nella prima settimana di luglio troviamo anche Alitop, cultivar da qualche tempo in coltivazione che negli ultimi anni ha confermato i suoi aspetti positivi, sia agronomici che commerciali: elevata e costante produttività, scarsa sensibilità allo “scatolato”, facile gestione dell’albero. Il frutto di grossa pezzatura (AA-A), buona tenuta in pianta ed elevata serbevolezza, è leggermente oblungo ma regolare, con esteso sovracolore rosso intenso e brillante su fondo giallo-verde.
Qualche giorno dopo Alitop si raccoglie Gea, interessante novità caratterizzata da un albero di medio vigore con buona attitudine al rivestimento e costantemente produttivo (consigliata in combinazione con portinnesti vigorosi). Il frutto ha un aspetto attraente, forma tondeggiante, regolare e di grossa pezzatura (calibro prevalente AA+). Segnalata in alcune aree una certa sensibilità alla rugginosità.
Nello stesso periodo maturano altre due nuove varietà. La prima è Pit Lane, i cui punti di forza sono la produttività e l’aspetto attraente del frutto; quest’ultimo di grosso calibro (AA-A) anche se non sempre omogeneo, forma tendenzialmente sferica e sovracolore rosso intenso su quasi tutta la superficie. L’altra è Rebus 195, cultivar anch’essa in grado di fornire produzioni elevate e costanti con frutti di grossa pezzatura (prevale il calibro AA+), forma rotondo-oblunga, intensamente sovracolorati di rosso brillante e privi di ruggine.
Nella seconda decade di luglio matura Monrené, nuova varietà che si distingue oltre che per la produttività elevata anche per la tenuta e l’aspetto attraente del frutto di buon calibro (A-AA), forma quasi sferica, sovracolore rosso brillante, senza ruggine e poco suscettibile allo “scatolato”; segnalato un calo di sapore se raccolto anticipatamente.
Qualche giorno più avanti si raccoglie Pit Stop: novità interessante con frutti di buon calibro (A-AA) molto simili a Big Top, in particolare per l’elevata tenuta in pianta; da verificare meglio la produttività, risultata finora media.
Nello stesso periodo troviamo Dorabelle, varietà introdotta di recente che presenta frutti di aspetto molto attraente con sovracolore rosso intenso esteso su oltre il 90% della buccia, grosso calibro (AA-A), forma tondeggiante, regolare, con scarsa presenza di rugginosità e buona tenuta. Dalle prime osservazioni, l’albero è vigoroso e produttivo.
Tra metà e fine luglio troviamo tre varietà della serie “Romagna” che si raccolgono, nell’ordine (distanziate di 4-5 giorni tra loro): Romagna Big, Romagna Gold e Romagna Queen. Sono tutte e tre dotate di pianta rustica e produttiva, in grado di produrre frutti di elevata pezzatura (AA-A), aspetto attraente (anche se di forma leggermente oblunga) e ottimo sapore, in media forse un po’ superiore rispetto alle altre varietà di questa tipologia.

Nettarine

Monrené

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Varietà tardive
Nella prima settimana di agosto troviamo Dulcis. Punto di forza di questa varietà è la rusticità della pianta, capace di assicurare produzioni elevate e costanti. Il frutto è di forma regolare e grosso calibro (AA+); attraente anche se non completamente sovracolorato di rosso (bicolore) e molto dolce.
Un paio di giorni dopo si raccoglie Alma 2, varietà rustica e quindi produttiva, anch’essa con frutto bicolore, forma regolare e calibro adeguato al periodo (AA).
Una decina di giorni più avanti abbiamo Febe, varietà con caratteristiche abbastanza simili alla precedente che si distingue per la poca sensibilità dei frutti all’inking. Subito dopo troviamo Dulciva, cultivar tardiva in grado di assicurare produzioni elevate e costanti; i frutti presentano grossa pezzatura (AA+) con sovra colorazione diffusa sul 70-80% della superficie e non suscettibili a decolorazioni epidermiche dopo piogge pre-raccolta.

 * Membro del Crpv (Centro ricerche produzioni vegetali) di Cesena

 

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