Le prove agronomiche in anteprima

nòva Agricoltura in campo

Alto investimento nel mais e nella soia per incrementare le produzioni.


Francesco Bartolozzi, Terra e Vita
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Se lo scorso anno il motivo conduttore delle prove agronomiche erano state le tecniche di minima lavorazione, la semina su sodo e la semina a file binate del mais, quest’anno ci si è concentrati in particolare sull’alto investimento nel mais e nella soia coltivati su terreni lavorati in modo tradizionale. Nel primo caso sono state messe a confronto densità di 7-7,5 semi/mq contro 8,5-9 semi/mq e 10 semi/mq, nel secondo si è valutata una densità di 47 semi/m2. Ovviamente lo scopo principale di aumentare la densità di semina è quello di incrementare le produzioni.

La seconda novità riguarda invece la semina in secondo raccolto sempre di mais (dopo erba medica) e soia (dopo loiessa) e sempre con alte densità di semina (45×29 cm per il mais e 45×4,5 cm per la soia), ma su terreno lavorato a strisce (strip tillage). Nel caso delle seconde semine verrà valutato anche il lavoro di un prototipo di strip tiller per evidenziare i vantaggi di questa tecnica di lavorazione anche nel caso di semine in secondo raccolto. In entrambi i casi i percorsi tecnici sono stati completati ricorrendo a concimi speciali a lenta cessione e agli ultimi ritrovati in termini di diserbo e difesa su ibridi e varietà di nuova generazione.

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