Innovazione tecnologica premiata da Syngenta

Consegnato a Roberto Negroni il riconoscimento come “Contoterzista dell’anno” (Categoria Innovazioni Tecnologiche) 2016

Non è facile citare tutti i settori in cui Roberto Negroni e il padre Enrico hanno applicato l’innovazione alla loro azienda. Potremmo citare l’impiego della trincia con laboratorio Nir a bordo, per esempio, oppure – per la distribuzione liquami – l’uso di barre con calate che permettono un effettivo controllo sui dosaggi somministrati. O, ancora, il fatto che è stato uno dei primi in Italia a credere nella tecnologia Shredlage, l’innovativo sistema di rottura della granella e sfibratura dello stocco che promette di aumentare fino al 20% l’efficienza del trinciato.

Ugelli antideriva e cartine idrosensibili

Linee Guida uso sostenibile fitosanitari CoverPer tutti questi motivi – ma anche molti altri – “il Contoterzista” ha scelto la Negroni Srl come azienda dell’anno per la categoria Innovazioni Tecnologiche, come si ricorderà, in occasione dell’Eima 2016. L’ultimo tassello del riconoscimento è stato collocato nei giorni scorsi da Syngenta, che ha voluto premiare i Negroni per il loro impegno a favore non soltanto della produttività, ma anche della sostenibilità in agricoltura. Lo ha fatto consegnando un volume sull’uso sostenibile degli agrofarmaci, un set di 48 ugelli antideriva a induzione d’aria (AIC TeeJet) di Salvarani e un kit di cartine idrosensibili per verifiche in campo della qualità della distribuzione. «Syngenta è da sempre impegnata a favore di un’agricoltura sostenibile in termini umani, economici e ambientali. Per questo motivo, consci degli sforzi di questa azienda, siamo lieti di consegnare un piccolo riconoscimento per la loro attività», ha spiegato Francesco Scrano, head of Customer marketing di Syngenta Italia. «Il nostro approccio innovativo è contenuto all’interno del concetto di Interra Farm, ossia nella raccolta di una serie di consigli e norme che permettono all’impresa agricola di utilizzare in modo sostenibile gli agrofarmaci. Questo – ha concluso Scrano – è il modo concreto che Syngenta utilizza per fornire all’impresa agricola conoscenze e strumenti che le permettano di utilizzare gli agrofarmaci in modo sicuro e sostenibile».

«L’innovazione – ha aggiunto Roberto Negroni – non è soltanto tecnologia, ma anche messa a punto di buone pratiche e sostenibilità nel lavoro. Syngenta è un’azienda molto avanzata in questo campo, senza per questo perdere d’occhio la produttività, che non va mai dimenticata».

Satellite e droni

«L’innovazione è fondamentale, anche se non tutte le innovazioni si rivelano vincenti», continua il giovane contoterzista. «Occorre sperimentare sempre, restare costantemente aggiornati sia nel parco macchine sia nelle pratiche colturali. Del resto, se tutte le industrie dedicano una parte del fatturato a ricerca e sviluppo, non vedo perché noi dobbiamo fare altrimenti».

Le novità del momento sono satelliti e droni. Ma se questi ultimi rappresentano effettivamente il futuro prossimo, secondo Negroni il satellite si può considerare ormai una tecnologia acquisita. «Parlare di futuro rispetto al satellite è fuorviante: il satellite è il presente, anzi è onnipresente. Farne a meno sarebbe ormai impossibile». Lo stesso, probabilmente, varrà, tra qualche anno, per i droni. «Li stiamo monitorando da inizio decennio. La nostra zona è un po’ penalizzata in quanto ricca di abitazioni e strade e dunque costellata da divieti di sorvolo. Tuttavia penso che in aree più libere prenderanno sempre più piede, fino a diventare comuni».

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