Resistenti alla ticchiolatura

SPECIALE MELO

Tante nuove varietà dotate del gene Vf. Simili per gusto e conservabilità a quelle tradizionali.


Daniele Missere*, Terra e Vita
mele

La ticchiolatura (Venturia inaequalis) è la più grave e diffusa avversità crittogamica del melo, capace di causare danni rilevanti se non vengono attuate idonee misure di controllo. E proprio per evitare i numerosi trattamenti chimici necessari, la ricerca si è da tempo attivata per ottenere varietà resistenti.

I primi programmi di breeding negli Usa risalgono al 1946, anche se solo alla fine degli anni ‘70 sono comparse le prime varietà commerciali, tra cui la ben nota Florina, dotate del gene Vf, carattere di resistenza presente nella linea 821 del Malus floribunda (specie diversa dal melo da frutto).

Negli anni ‘90 il panorama delle mele ticchiolatura resistenti si è arricchito di nuove introduzioni, interessanti ma non adeguate allo standard qualitativo richiesto dal mercato. Per questo gran parte di esse è finita nel germoplasma, mentre qualcuna ha avuto successo solo in coltura biologica, sfruttando il fatto che il consumatore fa una scelta primaria verso questo settore e in secondo luogo verso la varietà.

Recentemente, il comparto delle cultivar dotate del gene Vf si è ulteriormente arricchito con nuove varietà che potremmo definire di “terza generazione”. In molti casi si tratta di genotipi che rispetto alle cultivar tradizionali non si discostano da uno standard minimo di tipo estetico, organolettico e di conservabilità.

Di seguito si riporta una breve descrizione delle varietà giudicate più interessanti, o promettenti per essere coltivate su larga scala.

Cultivar estive (tipo Gala)

Tra le varietà a raccolta estiva (metà agosto) troviamo due novità da poco licenziate dal Civ di Ferrara: Gaia e Gemini (foto 1 e 2). Entrambe si rifanno alla tipologia Gala, da cui con molta probabilità discendono, e sono dotate di frutti di buon sapore, molto dolce e croccanti, di buona pezzatura (superiore a Gala). L’albero è di medio vigore, portamento aperto e di facile gestione; in base alle prime osservazioni la produzione è medio-elevata. Diversa invece la forma del frutto: appiattita la prima e tronco-conica la seconda. L’epoca di raccolta si distanzia di circa 4-5 giorni (Gaia è la più precoce).

Dopo un paio di settimane troviamo Delfloga (foto 3), altra novità, questa volta di origine francese, diffusa con il marchio Delbardivine®. Il frutto è di colore rosso chiaro, lavato-striato su buona parte della superficie (il colore di fondo è giallo); buono il sapore, leggermente acidulo. L’albero è vigoroso e ben ramificato. Da verificare la produttività.

Golden-simili

Considerato il successo della Golden Delicious, numerose sono le nuove introduzioni che cercano d’imitare questa tipologia di frutto.

Tra le meno recenti troviamo Golden Orange, varietà ottenuta e selezionata nel Trentino negli anni ‘90 e di recente rilanciata dal Cra. Interessante per i diversi ambienti sia di montagna che di pianura (non ha problemi di rugginosità) si raccoglie 5-6 giorni dopo la cultivar di riferimento. La pianta presenta vigore medio, portamento espanso e produttività medio-elevata. Il frutto è di pezzatura medio-grossa, colore di fondo giallo-verde con sfaccettatura rosa nella parte esposta (fino al 30-40% della superficie). Il sapore è buono, di gusto dolce-acidulo.

Simile ma un po’ meno interessante è la sorella Golden Lasa (assente il sovraccolore e il sapore è meno buono).

Doriane (foto 4) è una varietà Golden-simile caratterizzata da una pianta rapida nella messa a frutto, di elevata e costante produzione. Il frutto è buono, dolce, di elevata consistenza anche se diverso da quello della cultivar di riferimento. La serbevolezza è discreta: dopo un paio di mesi, pur mantenendo la consistenza, il sapore tende a scadere.

Interessanti novità di questa tipologia sono Opal e Luna (foto 5 e 6), entrambe ottenute dall’Istituto di Strizovice (Cz) dall’incrocio Topaz x Golden Delicious. Opal presenta un albero di facile gestione, mediamente produttivo; il frutto ha consistenza croccante e sapore dolce (Rsr intorno al 15%) di colore giallo con qualche venatura arancio chiaro (la rugginosità è localizzata nella cavità peduncolare da cui può fuoriuscire in climi più umidi).

Luna è dotata di pianta di vigoria e produttività buone e portamento aperto. Il frutto è di forma tendenzialmente piatta (simile a Golden D.) con colore di fondo giallo-verde e senza rugginosità. Interessanti le caratteristiche organolettiche anche se il sapore tende all’acidità; buona la conservabilità. Entrambe si raccolgono in epoca Golden Delicious.

In epoca tardiva (prima metà di ottobre) troviamo Gold Rush. Questa cultivar si distingue per la presenza di lenticelle molto evidenti, su un frutto di colore giallo-verde, forma conica e leggermente allungato. La polpa è croccante, acidula di ottimo sapore. Albero di debole vigoria e portamento compatto, molto produttivo. Può presentare problemi di cracking lenticellare negli ambienti meno vocati.

Rosse e bicolori

Ariwa (foto 7) è una varietà creata dal FAW di Wädenswil (CH) dotata di resistenze multiple (Vf, oidio e fireblight). L’albero è vigoroso, produttivo, ma predisposto all’alternanza. Si segnala la sensibilità a colpi di sole. Il frutto è di media pezzatura, coperto di rosso arancio striato per circa metà della buccia. La polpa è fine, succosa, di buon sapore (alto contenuto in zuccheri e acidi) equilibrata e aromatica. Si raccoglie qualche giorno prima di Golden D.

Diffusa con la formula del club è la mela Modì® (foto 8), varietà che si raccoglie 5-6 giorni prima di Golden Delicious, dotata di albero produttivo, di rapida messa a frutto, media vigoria e facile gestione. La colorazione del frutto (di media pezzatura) è attraente ed estesa anche in pianura; buoni i requisiti organolettici e la conservabilità.

Nello stesso periodo si raccoglie Crimson Crisp (foto 9), novità di origine americana che sta riscuotendo un certo interesse tra i produttori. È dotata di frutti di colore rosso molto attraente (anche se coltivata nelle zone di pianura), polpa molto soda, di gusto equilibrato. L’albero, di medio vigore, è di facile gestione e richiede pochi interventi sia di potatura che di diradamento.

In epoca Golden Delicious troviamo Ariane (foto 10), cultivar francese di elevata produttività diffusa con il marchio Les Naturianies®. Il frutto ha un aspetto attraente, sapore molto buono, polpa croccante con elevato contenuto in zuccheri e acidi. Punti deboli sono la pezzatura un po’ piccola e la forma appiattita.

Brina (foto 11) è una mela italiana di elevata e costante produttività. Il frutto, di pezzatura medio-piccola, è intensamente colorato (in tutti gli ambienti); di buon sapore con polpa dolce-acidula e aromatica. Si raccoglie nella seconda decade di settembre.

Nel periodo tardivo (25-30 giorni dopo Golden) troviamo Dalinette (foto 12), altra varietà francese diffusa con il marchio Choupette®. Di produttività elevata, produce un frutto attraente (colore rosso vinoso su tutta la superficie), di buona pezzatura (>200 g), sapore molto buono, leggermente acidulo.

Altre tipologie

Smeralda (foto 13) è una nuova varietà tipo Granny Smith. La pianta è di buona vigoria, habitus compatto e produttività elevata (non si segnalano fenomeni di cascola pre-raccolta). Il frutto è tendenzialmente appiattito, di colore verde opaco che in alcune situazioni presenta una leggera sfaccettatura rosa-arancione. Si raccoglie in epoca Golden D.

Infine si segnala Fujon, nuova cultivar con frutti il cui aspetto ricorda molto quello di Fuji. La colorazione è attraente con evidenti striature. La polpa è croccante, dolce, succosa e di buon sapore. Pianta di media vigoria e produttività elevata (da verificare la costanza produttiva). L’epoca di raccolta è tardiva (qualche giorno prima di Fuji).

* L’autore è del Crpv

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