Mais, anche nel 2014semina ad interfila ristretta

COLTURE ESTENSIVE

Luciano Lanza a Roverbella (MN) dopo un 2013 con una produzione media di granella pari a 199 ql/ha base 25%, su circa cinquanta ettari torna in campo con la sua seminatrice modificata artigianalmente.


Roberto Bartolini
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E’ stato tra i premiati a Fieragricola di Verona nel corso
del primo Award 2013 di Nova ed anche quest’anno ha affilato le armi per
cercare di battere i suoi numerosi record produttivi. Luciano Lanza ha già terminato
le semine del mais, effettuate secondo il ruolino di marcia tra il 25 e il 28
di marzo, ed ora aspetta di vedere le emergenze delle piantine.


Luciano Lanza sul suo trattore di bassa potenza, 55 cavalli con
peso di appena 22 quintali, equipaggiato con gomme galleggianti. Con questi
accorgimenti ci si mette al riparo da calpestamenti , con benefici sulla
stabilità della struttura del terreno

“Quest’anno, dice Lanza,
ho seminato con investimenti differenziati.
I due ibridi Pioneer, il 1921 ed il 1547 sono stati seminati in pieno campo a
8,3 piante al mq, mentre nelle parcelle prova anche a 9,2 e 8,8 piante al mq.
Invece per quanto riguarda gli ibridi Dekalb, il 6724 ed il 6728 sono stati
messi a 9,6 piante al mq e con il nuovo 6630 ho fatto tre investimenti: 8,5 –
10 e 12 piante al mq, prevedendo anche
un frazionamento della concimazione azotata. “Ha effettuato la concimazione a
dosaggio variabile anche quest’anno? “Si, dice Lanza, la concimazione di fondo
a base di fosforo e di potassio è stata eseguita a rateo variabile, adattando
la dose ai risultati avuti dalle mappe di produzione prodotte al momento della
raccolta 2013. Questo sistema di precisione è molto utile perché consente di
ottimizzare gli apporti e quindi di razionalizzare la concimazione, evitando
gli sprechi ,anche perché uso uno spandiconcime di nuova concezione che non mi
fa perdere un grammo di concime.”


Notare
anteriormente al trattore il rullo modificato che ha la funzione di far aderire
bene il terreno al seme appena deposto


La
seminatrice Benati Monosem con tre
tramogge che contengono seme, geodisinfestante e concime . I tubi grigi, una
sorta di proboscidi, scaricano a terra l’aria che rimane dal trasporto
pneumatico del concime a terra nel solco di semina

La seminatrice usata da Lanza è una Monosem Benti NG 3
modificata artigianalmente per poter seminare a quinconce e a file ristrette, con
una interfila di 45 cm e distanze sulla fila che variano, a seconda
dell’investimento, da 24 a 20 cm. “ La seminatrice, dice Lanza, porta
anteriormente un rullo interrotto alle due estremità in corrispondenza del
solco effettuato dal tracciafile e posteriormente tre tramogge, una per il
seme, una per il concime e l’ultima per il geodisinfestante. Tutti e tre i
prodotti stanno insieme nel solco di semina e per questo il concime è un
perfosfato semplice 19”.


Ecco
l’appezzamento dopo la semina del mais. Da notare la superficie del terreno che
non risulta calpestata dal cantiere di semina ed è perfettamente livellata per
favorire emergenze pronte e regolari

Ora non rimane che vedere nascere il mais e tentare di
battere il nuovo record in vista del 2015 quando arriverà la nuova Pac e anche
il monocoltore Lanza dovrà votarsi alla rotazione, seminando oltre al mais
frumento e soia. Forse…

 

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