GranFiliera, proposta per produrre frumento duro di alta qualità

CEREALI

Coseme e Divella lanciano un contratto in grado di premiare i grani migliori. Supporto tecnico di Bayer CropScience e Tradecorp Italia.


Giuseppe F. Sportelli, Terra e Vita
frumento duro

La Compagnia sementi elette meridionali srl (Coseme) di Foggia e la F. Divella spa di Rutigliano (Ba) sono i terminali, rispettivamente come costitutore di varietà e mulino-pastificio (con Bayer CropScience e Tradecorp per il coordinamento tecnico del disciplinare di produzione), di “GranFiliera”, il contratto di filiera per la produzione di frumento duro di alta qualità che hanno proposto agli agricoltori affluiti a Foggia al convegno “Il contratto di filiera: opportunità per la cerealicoltura meridionale”.

Una proposta che per Valeria Martino, manager Coseme, «invita gli agricoltori a esprimere la professionalità maturata sui campi in chiave moderna, quali imprenditori chiamati ogni giorno a compiere scelte mirate a investire». Mentre per Vincenzo Divella, amministratore delegato dell’azienda pastaia barese, «l’adesione degli agricoltori al contratto premierà le loro fatiche volte all’ottenimento di grano duro di alta qualità e, in pari tempo, ci aiuterà a essere meno dipendenti dal mercato estero, che impone prezzi più alti di quello nazionale e non sempre assicura grano duro realmente dotato delle caratteristiche desiderate, come la percentuale di proteine alta e uniforme».

Quattro, ha sottolineato Michele Prencipe, responsabile commerciale di Coseme, sono gli elementi essenziali del contratto “GranFiliera”: le varietà, la qualità della granella, il prezzo di liquidazione e i tempi di pagamento. «Il contratto poggia su due varietà Coseme dotate di ottima attitudine alla pastificazione: Pietrafitta, più adatta alle pianure siccitose, e Vendetta, più indicata per i territori collinari e umidi, rispettivamente per un minimo del 90% e un massimo del 10% della superficie coltivata. Entrambe, provate per oltre 15 anni nei terreni meridionali, hanno mostrato di essere molto produttive e resistenti alle malattie. Dai monitoraggi effettuati dal Cra-Cer di Foggia nell’ambito del Progetto Srai-stoccaggio differenziato Pietrafitta è risultata prima per contenuto proteico negli anni 2010, 2011 e 2012, e Vendetta quarta nel 2012 (fig. 1)».

Secondo quanto prevede il contratto lo stoccatore, ha informato Prencipe, si impegna ad acquistare dal produttore, corrispondendo un prezzo minimo garantito di 285 €/t + Iva (4%), tutta la granella prodotta avente le seguenti caratteristiche medie calcolate sul coacervo della produzione consegnata: peso ettolitrico 78 kg/hl minimo, proteine 14,5% min. sulla sostanza secca, umidità max 12%, chicchi bianconati 20% max, chicchi germinati, volpati e fusariati 6% max, chicchi striminziti 4% max, chicchi spezzati 3% max, chicchi farinosi 0,5% max, grano tenero 2% max, nulli e corpi estranei 2% max, slavati 10% max. «Tale prezzo rimarrà valido anche se il prezzo medio mensile del frumento duro fino della Cciaa di Foggia risultasse inferiore a 285 €/t + Iva. Invece nel caso in cui il prezzo medio fosse superiore a 285 €/t + Iva lo stoccatore riconoscerà al produttore la media aritmetica semplice (minima e massima) delle quotazioni di ciascun mese compreso nel periodo di riferimento della mercuriale maggiorato di 15 €/t. Tale determinazione del prezzo rimarrà valida fino a una quotazione massima di 370 €/t + Iva, pari a 384,80 €/t Iva inclusa; superato tale valore, il prezzo resterà in ogni caso fermo a 370 €/t + Iva. Nel caso in cui il contenuto proteico della granella sia compreso fra 13,50% e 14,49% sulla sostanza secca, il prezzo al produttore verrà definito in base alla media semplice delle quotazioni settimanali della Cciaa di Foggia + un premio di 1 €/t per ogni 0,1% di proteine oltre 13,50%,+ Iva. Riguardo ai tempi di pagamento, questo, a scelta dell’agricoltore da fare entro il 30 giugno 2013, potrà avvenire o tutto entro il 31 agosto 2013 (con media prezzi di luglio 2013) oppure in sei quote, da luglio 2013 a gennaio 2014, calcolando la media dei prezzi per ogni mese».

La bontà del contratto di coltivazione proposto da Coseme e Divella è stata motivata da Prencipe presentando i dati statistici delle produzioni ottenute da 12 aziende che lo hanno sperimentato nel 2012. «Su una superficie di 303,58 ha, coltivata per il 90,9% a Pietrafitta e il 9,1% a Vendetta, le aziende hanno ottenuto una produzione media di 30,31 q/ha, con un contenuto medio in pro-teine pari al 15,12% sulla sostanza secca. Tutte le 12 aziende hanno vantato un contenuto in proteine maggiore del 14,50%».

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