Carri. Le proposte delle industrie agli allevatori italiani

DOSSIER UNIFEED

Una rassegna di 19 segnalazioni di macchine o di dispositivi utili per la preparazione e la distribuzione agli animali del piatto unico


Orlando Fortunato, Informatore Zootecnico
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Parlare di unifeed non significa solo parlare di nutrizione ma anche parlare di alimentazione. E parlare di alimentazione non significa solo parlare di composizione di razioni ma anche parlare di distribuzione dello stesso piatto unico agli animali. E parlare di distribuzione del piatto unico significa anche anzi soprattutto parlare di carri unifeed.
Per questo risulterà sicuramente interessante per i lettori dell’Informatore Zootecnico consultare la rassegna di proposte tecnologiche in materia di carri unifeed che tratteggiamo in questo quarto articolo del dossier; anche perché molto spesso vi troveremo casi di innovazione o di razionalizzazione. Citeremo molte delle ditte presenti sul mercato italiano e per ogni marchio proporremo qualche breve esempio di alcune delle sue macchine o attrezzature. Il tutto soltanto a titolo d’esempio, solo per dare un’idea, senza alcuna pretesa di completezza.
A proposito del fatto che questo articolo proporrà solo brevi e parziali esempi, e che dichiariamo fin da subito che qualche eventuale omissione sarà inevitabile, possiamo però anticipare una cosa: qualora qualche lettore segnalasse che qualche ditta importante non sia stata citata, oppure che all’interno del paragrafetto dedicato a qualche singola ditta qualche macchina o qualche dispositivo particolarmente interessanti non siano stati descritti, l’Informatore Zootecnico è disponibile a ritornare sull’argomento nel prossimo futuro con altri articoli riportanti queste segnalazioni.

 

Bravo

la società Bravo si occupa di macchine agricole per l’allevamento. E’ costruttrice fra l’altro dei desilatori miscelatori semoventi unifeed «Rotomix 4». Questi utilizzano il sistema di miscelazione a botte rotante con un mulino trinciante a coltelli supplementare regolabile, soluzioni che permettono di creare una razione soffice, voluminosa e omogenea mantenendo tutte le proprietà organolettiche di ciascun ingrediente. Si possono utilizzare sottoprodotti, per esempio patate, carote e scarti di verdura, in maniera ottimale “senza distruggerli”.
Esiste la possibilità di ottenere razioni complete in quantità ridotta con una macchina da 13 m3 fino a 35 m3 miscelando tutti gli ingredienti: paglia, fieno, fibre, fasciati semisecchi, concentrati, silomais (cosa impossibile con i sistemi orizzontali o verticali).
Si tratta, dice la Bravo, di una miscelazione unifeed ottenuta con il minimo di energia, grazie all’altissima velocità di taglio. Le caratteristiche tecniche del sistema Rotomix 4 utilizzato da Bravo s.r.l. sono:
– Impostazione della ricetta unifeed dal computer di bordo e possibilità di Memory Card.
– Carico delle farine tramite tramoggia posta in alto o a terra tramite fresa.
– Carico prodotti liquidi con appositi impianti anche ad alta pressione.
– Carico insilati in trincea tramite la fresa, naturalmente senza l’utilizzo del mulino.
– Carico fibre lunghe (fieni, fasciati semi-secchi, paglia) tramite la più potente fresa esistente sul mercato, la quale alimenta il mulino a coltelli. È assolutamente questo il “cuore” della macchina perché l’altissima velocità garantisce un taglio netto, mai snervato, senza alcun aumento di temperatura e con un costo in termini di gasolio nettamente più basso rispetto agli altri sistemi esistenti sul mercato.
– Miscelazione tramite botte rotante con contro coclea interna. Questo metodo, unico sul mercato, è tanto semplice quanto efficace. Preclude ogni tipo di defibrazione della massa, garantisce una perfetta omogeneità di miscela, sopporta qualsiasi cambio di sequenza d’inserimento dei vari prodotti così come gli eccessi dei tempi di miscelazione. Esiste la possibilità di ottenere razioni perfette ed omogenee anche con carico parziale della botte, su tutti i modelli.
– Scarico direttamente in mangiatoia con inversione del senso della botte, nella quale esiste la possibilità di inserire un sistema di calamite estremamente efficaci.
La tecnica utilizzata non permette alle bovine di scegliere nella razione. L’uniformità e la sofficità portano ad una maggiore ingestione di prodotto, favoriscono una funzione metabolica ottimale con maggiore stato di benessere e conseguente aumento di produzione. I vantaggi sono ancora più evidenti nella stagione calda e vanno a contrastare una diminuzione di appetito contenendo a livelli accettabili gli inevitabili cali di produzione.

Faresin

«Qualsiasi prodotto basato sulla tecnologia è sempre soggetto ad una continua ricerca innovativa che mette al centro del suo interesse la comodità del cliente e la sua soddisfazione, rispondendo a tutte le sue esigenze, in modo da metterlo in condizioni ottimali per operare perfettamente», dicono i responsabili di Faresin Industries, e aggiungono: «Faresin non potrà mai mancare in questo processo, che rende il made in Italy agricolo un riferimento indiscutibile. E il carro Leader Compact è un altro prodotto che rende ulteriormente tangibili i grandi investimenti del brand per arricchire la propria gamma». Il Leader Compact, continuano i responsabili della casa breganzese, è un carro miscelatore «nato nella stalla e per la stalla, essendo stato richiesto da tanti allevatori. Tutto ciò lo rende conforme a una tipologia di farm con determinate caratteristiche: se un allevatore ha una stalla medio piccola con delle porte basse o molto basse, dove però il carro miscelatore è indispensabile, allora Leader Compact è fatto per lui».
Questa macchina è più piccola della sorella maggiore Leader Standard, più agile e perfettamente adatta per stalle con piccole dimensioni. L’idea di produrre questa macchina è arrivata dalla filiale tedesca Faresin Deutschland. L’elemento premiante di questo modello consiste nel fatto che «i clienti potranno disporre di tutti i vantaggi e della tecnologia dei modelli Standard ed Ecomix in questa nuova versione compatta. Oltre a questo è anche una risposta per i clienti che per problemi dimensionali delle loro stalle fino ad oggi hanno dovuto dotarsi di mezzi meno performanti a causa di questo gap».
Il nuovo Leader Compact di Faresin si presenta così: un nuovo telaio, dimensioni più ridotte (altezza massima di 2,55 m per le versioni 12 e 14 mc e di 2,80 metri per la versione 16 mc), mantenimento delle geometrie che permettono una miscelata migliore, un raggio di sterzata di 3 metri con la possibilità di mantenere le quattro ruote sterzanti, il canale fresa da 800 mm, una potenza di 130 cv .

 

Feraboli

Arrivato nel mercato dei carri unifeed da meno di due anni, Feraboli ha deciso di occupare la fascia alta della nicchia. Dopo aver venduto dieci macchine pilota nel 2012 e una quarantina di serie lo scorso anno, il gruppo – famoso per le macchine da fienagione – si sta concentrando sul progetto di un semovente di alto livello, pensato per il mercato tedesco e il biogas. «Powermix introdurrà un concetto innovativo nel mercato: quello dei carri a piattaforma. Equipaggiato al meglio, con la migliore componentistica, potrà essere progressivamente depotenziato dal cliente, che potrà chiedere dotazioni inferiori o componenti più economici. In altre parole, l’allevatore potrà costruirsi il carro su misura, proprio come oggi si fa con l’auto», ha spiegato Alan Castellucci, responsabile del progetto e della ricerca Feraboli. Il nuovo semovente, dice il gruppo cremonese, dovrebbe arrivare entro l’estate.

 

Italmix

I semoventi Matrix serie “Trimax”, della ditta Italmix, sono stati progettati e costruiti per tutte quelle aziende agricole che hanno spazi di manovra ristretti e/o luci d’accesso alle stalle ristretti. La serie “Trimax” è disponibile nelle cubature 14, 16 ,18 e 21 mc.
Il Trimax possiede un telaio di concezione industriale, il che assicura affidabilità e resistenza, studiato per avere il minor numero di saldature possibili risulta quasi monolitico, in particolare in punti molto sollecitati come il castello di supporto del braccio fresa, oltre ad avere un’altezza estremamente contenuta, l’adozione di una soluzione ad una sola ruota anteriore garantisce una grande maneggevolezza e capacità di muoversi in luoghi ristretti. La capacità di sterzata della ruota anteriore è pari a 65 gradi.La coclea, cosi come la fresa e la traslazione sono mosse da motori e pompe Linde a pistoni assiali ad alta pressione che assicurano performance eccellenti in qualsiasi condizione. Basti pensare che l’impianto idrostatico che aziona il rullo fresa, da 2.000 mm, è in grado di sviluppare oltre 100 Kw ed una coppia assicurata dai 420 bar di pressione. Il rullo può raggiungere un regime di rotazione massimo prossimo ai 700 giri al minuto. Il motore Diesel montato posteriormente assicura, oltre che ad un’agevole accesso per tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria al Diesel stesso ed alle unità idrauliche, un miglior comfort in cabina che, a richiesta, può essere dotata di climatizzatore, mentre di serie è dotata di impianto di ventilazione e riscaldamento. L’ampia superficie vetrata permette un’eccellente visuale della zona di lavoro.L’impianto elettrico e i vari comandi idraulici per i servizi sono tutti raggruppati in un pratico ed accessibile vano posto a destra della macchina, a tutto vantaggio dell’accessibilità ai vari componenti.

 

Joskin

E’ diventato possibile equipaggiare i carri insilatori Silo-Space della Joskin con una trasmissione meccanica per i tappeti mobili mediante l’albero della Pto e la scatola trasmissioni. Il principale vantaggio di questo sistema consiste soprattutto nella sua multifunzionalità. Infatti, ci sono ancora trattori vecchi che non hanno una sufficiente portata idraulica per azionare i motori del tappeto mobile. Inoltre, alcuni utilizzatori noleggiano o condividono la loro macchina per risparmiare sui costi: questo sistema previene quindi tutti i rischi di mescolare gli oli.
Inoltre, la trasmissione meccanica assicura una velocità del tappeto mobile superiore ai 15 m/min e quindi uno scarico veloce. L’opzione “rulli trincianti” è compatibile con la trasmissione meccanica. Questi devono essere collegati alla trasmissione del tappeto mobile.

 

Kuhn

I carri miscelatori Kuhn sono il completamento di una gamma di attrezzature che copre tutta la filiera della produzione foraggera, dalla coltivazione in campo fino alla somministrazione delle corrette miscele per l’alimentazione animale. Tra questi, la gamma di carri Profile è stata studiata per ottenere sia i migliori risultati tecnico-economici della mandria, quanto per il miglioramento del comfort di lavoro dell’allevatore.

 

Di concezione semplice, questa generazione di carri miscelatori intende essere iperfunzionale: ridotta altezza di caricamento, rapidità e qualità della miscelazione, velocità e regolarità della distribuzione sono caratteristiche comuni a tutti modelli della gamma, che viene proposta con capacità fino a 18 metri cubi.
Disponendo di una speciale geometria della cassone particolarmente compatta, i modelli della gamma Profile sono stati sviluppati, infatti, per rispondere ad esigenze «passe-partout», permettendo anche agli allevatori che dispongono di stalle di difficile accesso o di trattori di potenza ridotta di lavorare con la razione miscelata.
Caratteristica della gamma è anche la coclea di miscelazione: è munita di coltelli a dentatura asimmetrica e di due controcoltelli posizionati simmetricamente nel cassone che, associati al profilo poligonale della coppa, accelerano il taglio dei foraggi lunghi. Per razioni molto fibrose l’angolo dei coltelli può essere modificato.
La gamma Profile offre diverse possibilità di scelta articolandosi in diversi modelli destinati alle varie condizioni d’uso del carro miscelatore.
Per le aziende più piccole, in particolare, la soluzione è rappresentata dai modelli Profile 470 e 670 ad una coclea verticale che, con capacità di 4 e 6 metri cubi, si presentano particolarmente compatti e maneggevoli anche negli spazi più limitati di allevamenti di limitate dimensioni. Lo stesso concetto di migliore rapporto tra capacità utile e altezza totale della macchina viene espresso nei modelli di maggiori dimensioni Profile 1480, 1680 e 1880 che, con capacità rispettivamente di 14, 16 e 18 metri cubi, rappresentano la soluzione per gli allevamenti più grandi, con possibilità di operare in tutti i tipi di configurazione di stalla.
In questo caso la miscelazione viene affidata a due coclee verticali, che assicurano lo sgretolamento ed il taglio rapido anche di balle intere e di foraggi lunghi. Ogni dettaglio costruttivo è stato studiato per una razione in grado di favorire la ruminazione con una miscelazione omogenea e una volumizzazione ottimale dei prodotti, volta al benessere degli animali.

 

Lely

Finalmente operativo anche in Italia il robot Vector dell’industria olandese Lely. Il Lely Vector è un robot per l’alimentazione automatica degli allevamenti di vacche da latte e bovini da carne. Il sistema consente di sostituire il classico carro unifeed alimentando le vacche 24 ore al giorno 7 giorni su 7 riducendo al minimo la richiesta di manodopera e massimizzando la produttività delle vacche.
È necessario predisporre un’area coperta adiacente alla stalla dove sia possibile stoccare i componenti della razione necessari per alimentare la mandria per più giorni in funzione della temperatura esterna. Al di sopra di quest’area, denominata cucina (Feeding Kitchen), viene posizionato un binario su cui scorre una pinza che guidata da un software preleva di ciascun alimento la quantità necessaria per la razione stabilita dall’allevatore e la scarica nell’unità mobile (Mix & Feeding Robot). Quest’unità, denominata Mfr, è provvista di una vasca di 2 metri cubi dotata di una coclea che provvede a mescolare i vari alimenti. L’Mfr si muove grazie a un motore elettrico. E seguendo un binario magnetico installato a terra raggiunge la corsia di alimentazione dove distribuisce la miscelata. Un Mfr può gestire fino a 300 capi ma si adatta molto bene anche a stalle più piccole. Il Vector, dicono dalla Lely, «migliora il benessere dell’allevatore e delle sue vacche, consente una razionalizzazione delle attività in stalla che permette di aumentare la produttività dei propri animali, il contenimento dei costi e di conseguenza di migliorare i margini di profitto aziendali». Dopo un lancio di successo in nord Europa (già superate le 100 unità vendute), che ha permesso di perfezionare la macchina nei dettagli, Lely Vector è da quest’anno disponibile anche in Italia e per fine anno lo si potrà vedere attivo negli allevamenti del nostro paese. In Italia la Lely ha preferito attendere per consentire di adattare il sistema anche alle nostre realtà, che sono molto particolari (per esempio per l’utilizzo di prodotti secchi e foraggi lunghi in alcune dop). Nel frattempo Lely Vector in Italia è stato premiato come macchina innovativa vincendo il primo premio di un concorso che si è svolto in occasione dell’ultima edizione della Fiera di Cremona.

 

Lug Agri

Lug Agri Srl, società giovane e dinamica, nasce dall’idea di innovare nel settore dell’alimentazione unifeed partendo da una solida base di esperienza garantita dai marchi Luclar e Mutti di cui è concessionaria esclusiva. In altre parole i marchi Luclar e Mutti continuano grazie a Lug Agri. Dagli oltre trenta anni di esperienza di questi marchi nascono le nuove serie Star Mix e Cut (trainati orizzontali), le serie Saturn Eco e Top (trainati verticali) e le serie UB (trinciapaglia).

 

Dall’esperienza Luclar nasce la nuova serie Star di Lug Agri, un carro all’avanguardia basato su un progetto già collaudato e apprezzato in tutto il mondo. Disponibile sia in versione Mix (senza fresa) che in versione Cut (con fresa posteriore).
Il nuovo carro della serie Star presenta una trasmissione delle coclee totalmente rinnovata in grado di ridurre gli sforzi al trattore garantendo una riduzione dei consumi. La nuova cassa ingranaggi è pensata per sviluppare maggiore coppia in uscita e per una facile manutenzione in caso d’intervento. I nuovi telai e timoni sono progettati per garantire maggior solidità senza appesantire ulteriormente il carro. Il rapporto dimensionale tra coclee e cassone è stato ridefinito al fine di migliorare la capacità di taglio e miscelazione oltre che migliorare la regolarità dello scarico ed eliminare ogni residuo di materiale che possa restare all’interno. La nuova fresa nella versione Cut aumenta la velocità di carico riducendo il tempo necessario per la preparazione della razione.
Dall’esperienza Mutti nascono i nuovi carri verticali della serie Saturn, disponibili sia in versione Eco (economica) che in versione Top (super accessoriata). I nuovi telai sono pensati per la produzione in serie al fine di garantire maggiore qualità del prodotto finale e maggior rapidità nella realizzazione. Il rapporto dimensionale tra vasca e coclee è ideale per garantire un prodotto miscelato di alta qualità soffice e omogeneo. Nella versione Top il tappeto bilaterale anteriore di serie, pratico e adatto a ogni tipo di stalla, permette di scaricare in modo regolare e preciso il prodotto miscelato in mangiatoia. Il sistema di pesatura automatica di serie sui carri Top permette il dosaggio preciso dei componenti al fine di ottenere razioni unifeed ottimali per ogni esigenza. La nuova serie UB di trinciapaglia comprende tre modelli: lanciapaglia, trinciapaglia con fresa e trinciapaglia con griglia per paglia corta. Queste sono alcune delle novità di Lug Agri, altri progetti in via di sviluppo riguardano la nuova macchina per l’insilamento tubolare in sacchi, la nuova serie di carri per la produzione di compost e la nuovissima serie di semoventi orizzontali e verticali che saranno presto presentati al pubblico.

 

Omas

La ditta Omas costruisce carri unifeed verticali di grande cubatura «ed è leader – dicono i dirigenti Omas – nel mercato del parmigiano reggiano con il carro trainato bicoclea; successo dovuto a uniformità , taglio e precisione della miscelata». Le cubature realizzate vanno da 8 a 46 metri cubi.
Omas propone carri monocloclea e bicoclea. I carri Florida sono mono e bicloea, trainati, adatti ad alelvamenti piccoli e medi. I carri California, mono e bicoclea, trainati e semoventi, sono più adatti invece per i medi e grandi allevamenti.
La coclea conica, abbinata agli speciali coltelli dentati, ottimizza il taglio dei prodotti a fibra lunga. Il trattamento delicato dei prodotti, continuano i dirigenti Omas, «assicura il mantenimento di un eccellente valore foraggero degli insilati e impedisce il riscaldamento del prodotto finale. Lo studio accurato e i componenti di prim’ordine consentono il massimo delle prestazioni garantendo tempi veloci, salvaguardia della struttura dei prodotti, foraggi trinciati di netto favorendo effetto scratching e quindi maggiore ingestione, ottimale PH ruminale (6,2 – 6,4)».

Pagliari

I responsabili della Pagliari ricordano che questa azienda è «il primo costruttore del carro a due spirali, brevettato dal 1991». E venendo al giorno d’oggi ritengono opportuno citare i propri trinciamiscelatori verticali a 2 coclee, serie Syncron.

 

I carri trinciamiscelatori verticali Pagliari si contraddistinguono per una vasca troncoconica di capacità oscillante tra i 18 e i 40 mc, i materiali e gli spessori utilizzati fanno sì che l’utilizzo sia garantito per parecchi anni.
Le coclee, anch’esse in materiale speciale antiusura, sono a profilo variabile; inoltre sono imbullonate, pertanto facilmente smontabili, per una maggior rapidità di manutenzione. Esse sono dotate di lame con riporti ai carburi duri di tungsteno che consentono una maggiore velocità di taglio, che si traduce in minori tempi di lavorazione e minor consumo di gasolio. La miscelazione è favorita dalla presenza nella vasca di due cunei.
Il cambio di velocità a due marce permette di variare i giri della coclea, che può lavorare in modo diverso a seconda della natura dei vari prodotti inseriti. Il tappeto di scarico è bilaterale, con fondo e aste trasversali in acciaio inox, progettato per lavorare senza aver bisogno di manutenzioni; ad esso è possibile applicare una prolunga retrattile (per una maggior distanza di scarico) e la calamita fissa o rotante (per catturare le impurità di ferro che possono entrare nella vasca).I carri trinciamiscelatori a 2 o 3 assi possono essere dotati, a richiesta, di sospensioni a balestra e di frenatura pneumatica o idraulica. «Le versioni a due e tre coclee verticali rappresentano la soluzione ottimale per l’azienda che vuole abbinare la rapidità di lavoro alla qualità del prodotto ottenuto. Infatti il risultato finale è una miscelata omogenea e soffice, il cui taglio netto della fibra favorisce la funzionalità del rumine».

Rbs Ue

La funzione ricerca e sviluppo della ditta Rbs Ue formata dai fratelli Simone e Fabrizio Rubes si affida alla collaborazione dell’ingegner Giorgio Tomaselli, già noto nel settore per altre innovazioni tecnologiche . Da qui nasce la grande novità di Rbs Ue, il sistema Oil Free: sistema semplice, privo di olio, senza pompe idrauliche, serbatoi, tubi, distributori, elettrovalvole, filtri, motori e martinetti oleodinamici. Sottolinea Simone Rubes: «Pensate che mentre tutti questi elementi, nelle classiche macchine idrauliche, sono necessari per la somministrazione in mangiatoia dell’unifeed, il sistema Oil Free ha un solo sistema di forza elettrico, gestito da un comando a distanza che sostituisce tutti quei componenti». L’innovativo sistema Oil Free prevede che alla presa di forza del trattore sia collegato solamente il sistema di preparazione (coclea o rotori): così la macchina è più semplice e richiede minore potenza, la quale viene ridotta di circa un decimo rispetto ai sistemi oleodinamici (ad esempio in numeri 4 KW diventano 0,4 KW).
Il sistema Oil Free permette una maggiore durata della macchina con l’annullamento della manutenzione grazie al sistema di forza elettrico. «Non si dovranno più sostituire raccordi o tubi oleodinamici o filtri, non si avranno più perdite di olio all’interno dell’azienda. Dunque semplicità, diventa risparmio e comfort».
Il sistema Oil Free si applica ai carri miscelatori.
Inoltre il sistema Oil Free «rappresenta una macchina full optional: è applicato al servizio paratoia, controcoltelli automatici, tappeto di scarico, spostamento tappeto di scarico, appoggio piede, tramoggia carico concentrati».

 

Seko

La nuova linea di carri trinciamiscelatori semoventi della Seko spa è la serie Samurai 7 Self, che viene equipaggiata di motori Stage III B in conformità alla normativa in materia di emissioni e prodotta in modelli con capacità da 11 a 27 metri cubi, «per soddisfare le esigenze di tutte le aziende zootecniche di medie-grande dimensioni e dei contoterzisti».

 

La nuova geometria della scocca, particolarmente arrotondata, permette una maggiore capacità di carico, migliora la circolazione interna del prodotto e la relativa miscelazione. La traslazione “Automotive” nella versione con doppio assale sterzante assicura una straordinaria manovrabilità anche su passaggi ristretti rendendo queste macchine agili e veloci anche su percorrenza a lunga distanza; caratteristiche essenziali per ridurre i tempi di lavoro e i costi di esercizio.
La nuova cabna è più spaziosa e completamente vetrata per massima visibilità sia durante le più impegnative operazioni di desilazione sia durante le altre fasi di lavoro. L’ergonomia è stata valorizzata ai massimi livelli grazie a un pratico joystick facilmente gestibile attraverso un apposito bracciolo registrabile che permette all’operatore di utilizzare tutte le funzioni della macchina compresa traslazione e l’azionamento della fresa desilatrice. E una ricca consolle, corredata dal monitor pesa, telecamera e computer di bordo, completa tutte le altre funzioni della macchina.
Tra le nuove soluzioni c’è la fresa desilatrice, completamente ridisegnata, che fornisce grandi performance sia per l’efficacia di lavoro che per il rispetto della fibra. Il rullo desilatore ha una larghezza di 2.210 mm ed è equipaggiato da un elevato numero di lame a diversa geometria e da speciali controlame che assicurano un perfetto attacco verticale al fronte della trincea lasciando una parete ben fresata e integra per una maggior qualità dell’insilato.
L’estensione del braccio fresa del carro Seko arriva fino a 5.200 mm di altezza, sviluppando una grande rapidità di carico nella raccolta di insilati sia d’erba che di mais (2 ton/min).

 

Sgariboldi

La ditta Sgariboldi propone tre sistemi di miscelazione: A) Monofeeder: sistema orizzontale con miscelazione centrale e deflettore. Dispone del sistema twin flow, un doppio flusso per accelerare il lavoro. La monococlea a spirali contrapposte impone ai materiali un flusso dinamico (Twin flow)dalla parte anteriore e posteriore al centro della vasca. Il doppio flusso facilita i foraggi ad unirsi in unico processo e garantisce efficacia di taglio e omogeneità nella miscelata. Gamma trainata e semovente da 7 a 26 metri cubi.
B) Gulliver: sistema a pale, con taglio calibrato sui singoli alimenti. Sistema riconosciuto e pluripremiato a livello internazionale ( Eleveur Laitier – Dlz – Cnr), certificato anche per la preparazione di mangimi composti e composti integrati. Gulliver nasce per rispondere a una priorità : modulare l’azione di taglio, trattando ogni materia prima in base alla propria natura e struttura costitutiva, per poi omogeneizzarla durante la fase di miscelazione. Gamma semovente da 11 a 21 metri cubi.
C) VS.2: sistema verticale, monococlea e bicoclea. Macchine progettate per elevate produttività, di dimensioni compatte, robuste, con fondo, pareti e coclee di alto spessore. Velocità e capacità di taglio netto dei prodotti fibrosi ne fanno una caratteristica distintiva nel mercato. Miscelata «a prova di setacci Penn State University». Gamma trainata e semovente da 8 a 40 metri cubi.
Nei carri Sgariboldi il ciclo di lavoro viene gestito comodamente seduto in cabina, dove c’è una nuova strumentazione Vision dotata di display lcd dove vengono richiamate tutte le informazioni della macchina: visualizzazione della scadenza di manutenzione, vista posteriore che si attiva con la retromarcia. Opzionale il “Precision Farming Kit”, definito dai tecnici Sgariboldi «il tuo nutrizionista virtuale»: gestione e controllo ricette a 360 gradi, con supporti usb e con app dedicate; razioni costanti e controllate; oculata gestione della razione; accessibilità dati in qualunque momento e da più supporti come pc, smartphone o tablet.

Storti

Il Dobermann Evo è il nuovo semovente Storti a miscelazione verticale mono o bi-coclea con cubature da 13 a 33 m³. La nuova gamma Dobermann Evo rivoluziona il modello di punta Storti, introducendo i nuovi motori Tier IIIB FPT Iveco (6 cilindri, da 206 CV o 247 CV) assieme a nuove tecnologie di gestione del veicolo, ora completamente in can bus, mettendo in comunicazione motore, comandi, impianto di pesatura, con le centraline a bordo macchina che tramite un software di proprietà di Storti gestiscono in maniera affidabile ed efficiente tutte le funzioni del veicolo.
La cabina, completamente rinnovata, è dotata di ampie superfici vetrate per una grande visibilità esterna dell’operatore, il quale vede inoltre sintetizzate tutte le funzioni della macchina su uno schermo tft posto al centro della colonnetta di sterzo, completamente regolabile. Tutti gli interni sono stati riprogettati adottando nuove termoformature di alta qualità e design disponendo ergonomicamente tutti i tasti funzione sul lato destro dell’operatore. Il sedile integra nel bracciolo anche il joystick che gestisce tutte le funzioni del braccio fresa e dei controcoltelli idraulici di serie. Il joystick con sensore capacitivo, che riconosce la presenza dell’operatore in cabina senza la necessità di tenere permuto alcun pulsante, ma solamente impugnandolo, è abbinato al sensore di presenza sul sedile per rendere la macchina operatrice estremamente sicura.
Il Dobermann Evo della Storti vanta poi una ricca dotazione standard, che comprende sospensioni anteriori idrauliche indipendenti, che riducono molto l’ingombro del motore anteriore aumentando la visibilità da cabina, e una centralina di ingrassaggio automatica temporizzata.
Altro elemento di eccellenza del Dobermann Evo è la fresa desilatrice, mossa da una robusta pompa a pistoni Bosch Rexroth. La fresa Storti, dicono i dirigenti della ditta, si segnala per il fatto che può caricare nei due sensi di rotazione, così da adattarsi a qualsiasi materiale, fibre lunghe (rotazione verso l’alto) oppure insilati (verso il basso). «Test indipendenti condotti dall’Inra hanno evidenziato la grande capacità di carico con tutti i prodotti, così come le migliori performance, nel rispetto dell’integrità della struttura dell’insilato».

 

Supertino

Il carro Trincia Miscelatore Semovente completa la gamma degli “Star Mix” della ditta Supertino; questa macchina va ad aggiungersi alla vasta versione di Carri Trincia Miscelatori Trainati, di cui ne mantiene le principali caratteristiche e peculiarità. Motorizzati John Deere o FPT (Fiat Power Train) con potenze da 145 cv a 240 cv.

 

Un carter anteriore posto lato cabina, articolato sul lato posteriore all’apertura facilita l’acceso al motore per qualsiasi intervento di manutenzione, nel caso estremo la cabina può eventualmente essere pivottata a libro aumentando l’accesso sul lato sinistro. L’accesso al motore è garantito dal grande carter anteriore che lo scopre completamente. Il circuito di raffreddamento posto sul lato destro della macchina permette, tramite il senso inverso di rotazione gestito meccanicamente o elettricamente, di pulire la griglia di filtraggio.
La trasmissione di traslazione è idrostatica, con trazione posteriore e assale anteriore sterzante sospensioni a balestra. Due le velocità: da 0 a 18 chilometri orari di serie e da 0 a 36 chilometri orari in optional.
Sempre a cilindrata variabile il motore che asserve la fresa desilatrice, capace di operare ad un’altezza massima di 4,6 metri con larghezza di 2 metri, alimenta il tappeto di carico da 83 cm. La vasca ospita un sistema di miscelazione verticale formato da due coclee convergenti, queste sincronizzate tra di loro determinano un ciclo di miscelazione ad 8, questo permette di ottenere una super miscelazione sia con prodotti secchi che prodotti umidi. La trasmissione meccanica delle coclee consente la regolazione della velocità da 10 a 48 giri al minuto. Un tappeto di scarico sinistro di serie ne completa la distribuzione. E la soluzione di essere integrato alla vasca facilita l’aggiunta di più scarichi, per meglio adattare la macchina alle esigenze delle aziende. Due contra-coltelli idraulici forniti di serie. C’è un sistema di pesatura elettronico a 4 celle che può essere gestito da una sola centralina la quale può, a richiesta, manovrare l’entrata e la fuoriuscita dei contra coltelli e rilevare la pesatura dei singoli prodotti sia in versione programmabile che in versione manuale.La cabina, dislocata sul lato sinistro della macchina, assicura una buona visibilità e un buon comfort. Il joystick posizionato sulla destra dell’operatore raggruppa i principali comandi, come la rotazione della fresa, il sollevamento del braccio, l’inserimento e il disinserimento delle coclee e dei contra-coltelli, l’apertura e la chiusura del tappeto di scarico.

Trioliet

Per i carri mixer verticali più grande di 18 mc la Trioliet ha sviluppato il Shifttronic, riduttore a 2 e 3 velocità. Questo cambio automatico brevettato permette di spostare automaticamente a una velocità più bassa la coclea durante il carico e di avere una maggiore velocità della coclea durante lo scarico per mantenere un scarico uniforme e veloce. Sulla base del peso specifico della razione, il momento del cambio di velocità può essere programmato per i differenti gruppi di alimentazione delle bovine: asciutta, lattazione, manze, ecc.
L’uso di un riduttore Shifttronic ha dimostrato di ridurre significativamente la tensione e lo stress e danni sia al trattore che all’azionamento del mixer.
Inoltre, viene risparmiata una considerevole quantità di carburante in quanto il trattore funziona in continuo rispetto alla coppia ottimale.
Secondo i conduttori dell’azienda agricola Campagnola di Bodini Filippini, così come secondo quelli dell’azienda agricola Maccagnere di Angelo Caligari, entrambe aziende della provincia di Brescia, con questo dispositivo «c’è un’ora al giorno di tempo risparmiato e un risparmio del 25% sul carburante».

Wasserbauer

Ecco un altro robot per la distribuzione dell’unifeed agli animali senza l’intervento dell’uomo. Si tratta del MixMeister 3000, macchina prodotta dall’austriaca Wasserbauer Gmbh e distribuita in Italia dalla società trentina Kuh Service srl. L’impianto si compone di due elementi essenziali: il reparto di approvvigionamento e, appunto, il MixMeister. Nel reparto di approvvigionamento, denominato anche “cucina”, i balloni attraverso un nastro trasportatore a catena vengono convogliati verso le frese. Qui avviene il taglio dei vari tipi di foraggio, un box per ogni tipo di foraggio, anche per gli insilati. A seconda del tipo di foraggio è possibile regolare la velocità delle frese in modo da ottenere per ogni singolo foraggio la lunghezza di taglio desiderata. Questo permette dunque anche di tagliare il foraggio ad una lunghezza maggiore rispetto a quanto non avvenga con qualsiasi carro tradizionale. La velocità delle frese e il numero dei coltelli variano a seconda del tipo di foraggio, regolazioni che lo stesso allevatore può impostare direttamente dal MixMeister. E’ possibile ottenere le razioni più diverse; per polpe, pastoni di mais o trebbie nella cucina ci sono appositi box universali dotati di coclea. La quantità di foraggio fresata viene quindi trasportata al MixMeister tramite un nastro dove avviene anche una pesatura di precisione. Per maggior sicurezza il sistema prevede una seconda pesa all’interno del miscelatore. Quindi la razione viene completata con il carico dei mangimi (o farine o integratori), e questi vengono trasportati automaticamente nel MixMeister dai silos attraverso le coclee.Una volta che la macchina ha raccolto e miscelato tutti gli ingredienti (e il MixMeister ha una capacità di 3 mc), essa inizia la fase di scarico, distribuendo il pasto lungo tutta la greppia. Quando il contenitore è vuoto, torna al punto di sosta programmato. Ripercorrendo il tragitto a ritroso, esegue la funzione di “butler”, ovvero spinge l’alimento verso le catture in modo che i bovini riescano a mangiare tutto.
L’allevatore grazie a un pannello di controllo touch screen, posizionato sul miscelatore, ha la programmazione e il controllo di tutto il sistema.

 

Zago

Zago, azienda padovana specializzata nella produzione di macchinari per l’alimentazione zootecnica, presenta la nuova serie di carri trainati verticali A.V.M. Antares Vertical Mixer, macchine per aziende di medio-grandi dimensioni.
I carri trincia-miscelatori trainati verticali A.V.M serie H, sono ideati per lavori continui e gravosi. La consolidata esperienza ha permesso il perfezionamento del sistema di miscelazione verticale che consente tempi di preparazione della miscela molto contenuti. L’esclusiva coclea “Stream” è azionata da riduttori epicicloidali e dotata di coltelli a profilo speciale. Attraverso il suo movimento circolare, la velocità di rotazione e l’azione dei contrasti di grandi dimensioni, assicura il taglio di rotoballe cilindriche intere sia di foraggi, sia fasciate, nonché di prodotti umidi o qualsiasi altro ingrediente necessario alla preparazione della razione.
Gli A.V.M. serie H (monococlea) e WH(bicoclea), si distinguono dal telaio indipendente a 4 celle di pesatura. Il sistema di scarico può essere diretto, o con nastro nella parte laterale. A richiesta può essere allestito il tappeto di scarico bilaterale nella parte anteriore o posteriore con catena in acciaio, acciaio inox o PVC per ottenere una perfetta distribuzione del prodotto.
La serie AVM serie H è disponibile con capacità da 8 a 40 m3. A completamento di questa gamma vi sono numerosi accessori per configurare il carro secondo le esigenze dell’allevatore.

Zitech

«Tecnologia d’avanguardia, semplicità d’uso, manovrabilità e una grande visibilità»: queste le caratteristiche del nuovo carro semovente della Zitech, secondo i tecnici della stessa ditta. «La grande manovrabilità permette facili manovre anche in spazi ristretti. La cabina, ampia e luminosa, consente una visibilità totale per permettere il controllo costante del lavoro frontale, laterale e sul terreno; la strumentazione centrale consente un utilizzo comodo ed ergonomico per un controllo sicuro e confortevole di ogni operazione».

 

Il motore, posizionato nella parte posteriore, è facilmente accessibile per qualsiasi intervento di controllo o manutenzione, basta infatti sollevare il cofano e si ha libero accesso sia al motore sia al sistema idraulico. Da citare poi la trasmissione di tipo idrostatico sull’assale motrice anteriore con balestre, movimentata da un motore idraulico a pistoni e da una pompa idraulica a portata variabile. Le coclee di miscelazione, continuano i tecnici Zitech, «sono la vera innovazione di questo carro: di nuova concezione, il fissaggio dei coltelli ad inclinazione regolabile permette un taglio del prodotto più netto con un ridotto assorbimento di potenza». La fresa anteriore ha una larghezza di lavoro di 2 metri e grazie all’azione di un motore idraulico a pistoni collegato ad un riduttore epicicloidale raccoglie e taglia «senza problemi» balloni di fieno, insilati e sfarinati vari, il cui trasferimento nella vasca di miscelazione avviene tramite un nastro di gomma largo 600 mm, interno al braccio stesso.

Allegati

Scarica il file: Carri. Le proposte delle industrie agli allevatori italiani

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