Trinciato di frumento nella razione: meno chimica, più risparmio

Aumentando la percentuale di trinciato di frumento e diminuendo quella di mais, l’Azienda agricola Saccardi riesce a ottenere un notevole risparmio alla voce foraggio

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Luca e Giordano Saccardi

Luca e Giordano Saccardi

Innovare senza spendere, anzi, risparmiando. Non è una barzelletta, ma una solida realtà messa in pratica dai fratelli Saccardi nell’azienda agricola che porta il loro nome situata a Rodigo (MN). Concretamente quello che hanno fatto è al tempo stesso semplice e originale: sostituire il mais con il frumento per buona parte degli insilati somministrati alle 700 vacche da latte attive nella loro stalla, su un totale di 1.200 capi. Il frumento è più economico del mais, il risparmio è stato calcolato in circa 1.100 euro a ettaro, mentre la produzione di biomassa è la stessa del mais: circa 540 quintali di trinciato per ettaro. Il frumento adottato (varietà Ludwig, distribuita da La Cerealtecnica) ha molte meno esigenze agronomiche rispetto al mais: non richiede irrigazione, non richiede azoto chimico ma solo quello dei liquami. Il mais, inoltre, ha bisogno di molti trattamenti chimici tra diserbo e difesa, mentre il frumento solo qualche trattamento fungicida. «Questo tipo di frumento – spiega Giordano Saccardi – si rivela molto efficace nell’alimentazione delle vacche da latte. La fisiologia della vacca da latte, infatti, richiede fibra di qualità ed è appunto ciò che offre questo trinciato di frumento, più del trinciato di mais». Due gli accorgimenti da utilizzare con il trinciato di frumento rispetto al mais: è necessario inoculare lattobacilli, ma in compenso non ci sono muffe e la qualità del latte ne giova, poi bisogna pressare con grandi pesi la massa insilata. Questa la razione che Andrea, Giordano e Luca Saccardi somministrano alla loro mandria: 16 Kg di trinciato di mais, 15 Kg di trinciato di frumento Ludwig, 2,5 Kg di fieno di medica.

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