Informatica e telematica E in stalla quattro webcam

STALLE IN PRIMO PIANO

Sorvegliano gli animali, inviando le immagini non solo al computer dell’ufficio ma anche allo smartphone e al tablet dell’allevatore


Alessandra Ferretti, Informatore Zootecnico
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Dalla webcam in sala parto al controllo automatizzato da parte del caseificio dei frigo dei soci. Le nuove tecnologie entrano in stalla e rivoluzionano il lavoro dell’allevatore. E’ l’esperienza dell’azienda agricola F.lli Bertoli di Carpaneto piacentino (Pc), nata nel 1973 per volere di Ernesto Bertoli e dei suoi quattro figli, Lodovico, Roberto, Claudio e Arturo, che oggi conducono la società con l’aiuto di due addetti fissi e di quattro stagionali.

Lodovico e Arturo si occupano della stalla e dei 360 capi bovini (160 in mungitura), il cui latte viene destinato tutto alla produzione di Grana Padano. Claudio e Roberto, invece, si dedicano al lavoro in campo, più precisamente alla coltivazione del pomodoro, di cui l’azienda, collocata nel cuore del distretto del pomodoro del nord Italia, è produttrice.

Nell’azienda Bertoli la produzione media di latte è di 35,6 kg per capo al giorno. La stabulazione delle vacche è libera a cuccette su pavimento grigliato. La sala mungitura è a pettine a 10+10 poste.

Parti sotto controllo

Lodovico e Arturo sono appassionati di informatica e di nuove tecnologie e hanno applicato le loro conoscenze e idee al lavoro in stalla. «Il vero salto di qualità lo abbiamo avuto nel 2005, quando abbiamo installato 4 webcam in allevamento», racconta Lodovico. «La webcam più avanzata e costosa (circa 1.300 euro) è stata posizionata sopra ai reparti infermeria e sala parto. Si tratta di una telecamera girevole con zoom ottico 22x, in funzione 24 ore su 24, a zone preimpostate. Ciò significa che non è necessaria la ricerca manuale col mouse della zona da controllare. Infatti, digitando sulla tastiera del computer, ad esempio, “manze” o “vitelli”, la telecamera inquadrerà in pochi secondi il comparto delle manze o dei vitelli».

Alle immagini si può avere accesso non solo dal computer fisso collocato nell’ufficio adiacente alla stalla, ma anche dallo smartphone e dal tablet in qualunque parte del mondo ci si possa trovare. In questo modo, continua Lodovico, «anche nelle situazioni più critiche, come ad esempio nel caso di un travaglio prolungato di una vacca, non sono costretto a spostarmi continuamente dalla mia abitazione alla stalla, anche durante i pasti o la notte come ero costretto a fare in passato».

Aggiunge Arturo: «E’ accaduto che mia madre mi abbia avvertito del fatto che una vacca in stalla stava per partorire. Io allora mi trovavo solo a pochi metri dall’allevamento, impegnato con i miei figli, mentre mia madre in quel momento era in spiaggia a duecento chilometri da qui. Si divertiva a controllare semplicemente la situazione della stalla con il suo smartphone».

Anche dalla Russia, dove è stato l’inverno scorso, Lodovico accedeva alle immagini e ai dati della stalla tramite il programma di accesso al computer a distanza TeamViewer e mandava suggerimenti al fratello Arturo sul lavoro da svolgere. Non senza ironia: «Solitamente, più sono lontano, più mi diverto» afferma.

Anche il meteo

Spinto dalla passione per l’informatica e per la meteorologia, già nel 2006 Arturo aveva realizzato in azienda una stazione meteo amatoriale, dotata di web server meteo e di una webcam, collocata sul tetto della stalla in grado di fotografare ogni due minuti la condizione climatica. Per mettere questo servizio a disposizione della comunità Arturo ha aperto anche un sito ad hoc, www.piacenzameteo.it.

«Si è trattato della prima stazione metereologica nata a Piacenza. Utilizzata dapprima soltanto per la videosorveglianza in azienda, è divenuta nel tempo un punto di riferimento per gli utenti del luogo e non solo. Nel 2010 abbiamo dotato la telecamera anche di raggi infrarossi. Soprattutto quando nevica, registriamo fino ad 800 accessi online. Sul sito mettiamo a disposizione tutto lo storico immagini fino al marzo 2006 vale a dire dal primo giorno di funzionamento del servizio».

Informazioni sui frigo via sms

E’ venuta da Lodovico invece l’idea di creare un programma per mantenersi in costante aggiornamento con gli altri 21 soci del caseificio Santa Vittoria di Carpaneto, a cui l’azienda agricola Bertoli conferisce il latte e di cui Lodovico è anche vicepresidente. Racconta: «Abbiamo realizzato un sistema di comunicazione che permette a tutti i soci di avere accesso ai propri dati di produzione e di analisi. Non appena questi sono pronti, un sms e avvisa automaticamente ciascuno dei soci della disponibilità dei dati e l’accesso è possibile attraverso l’area riservata sul sito del caseificio».

Ma Lodovico è andato oltre. «Volevo realizzare anche un programma che permettesse un controllo centralizzato dei tank frigoriferi di tutti i produttori di latte soci del caseificio. Con l’aiuto pratico di un esperto di informatica oggi disponiamo di un programma che lo permette. Se il tank di uno qualunque dei soci incappa in qualche anomalia, per esempio se il latte non raffredda abbastanza velocemente o se è intercorso qualche problema nel processo di lavaggio del frigo, la centrale del caseificio ci avvisa automaticamente e immediatamente del problema tramite sms (viene avvisato solo il socio che ha il problema, ndr). E possiamo intervenire per evitare conseguenze dannose sul prodotto e dunque anche un’eventuale perdita economica».

Ovviamente i podometri

Dal 1998 l’azienda dispone dei podometri per la rilevazione computerizzata dei calori delle vacche ed utilizza un programma applicativo di gestione aziendale integrato che permette di tenere facilmente sotto controllo tutti gli aspetti gestionali relativi all’allevamento. «Siamo stati tra i primi a realizzare la copertura totale dell’allevamento con l’Adsl e la possibilità di accesso wireless alla rete», continua Lodovico. «L’incentivo a realizzare idee sempre nuove ci è venuto anche in seguito a questa disponibilità. E oggi possiamo dire di poter accedere ai nostri dati in qualunque parte del mondo ci troviamo».

Prosegue: «Certamente gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione aiutano nel lavoro quotidiano e migliorano fortemente la qualità della vita. Tuttavia non potranno mai sostituire il lavoro dell’uomo e le normali osservazioni sugli animali con gli stivali ai piedi».

Raffrescamento elettronico

Nell’azienda Bertoli la tecnologia viene messa anche a disposizione del benessere animale. In che modo? Ce lo spiega Arturo: «Ho predisposto in stalla un impianto per la diffusione della musica. Per metterlo in funzione mancano soltanto gli altoparlanti, che inserirò nel muretto divisorio delle cuccette. Vorrei distribuirli in modo omogeneo, affinché non si verifichino sbalzi acustici. La chiavetta con la musica, brani rilassanti, è già pronta, preparata da un’amica specializzata in musicoterapia. Sarà un altro piccolo passo in avanti in direzione del benessere animale, perché la musica copre i rumori forti provenienti dall’esterno e allo stesso tempo calma gli animali. In sala mungitura l’impianto stereo è già in funzione. Anche se a volte i nostri addetti ci fanno credere che alla domenica le vacche preferiscono i risultati delle partite di calcio. E per noi va benissimo così: vogliamo che anche i collaboratori possano lavorare in un ambiente rilassato e con piacere».

Al benessere animale è dedicato anche l’impianto di raffrescamento basato sul sistema elettronico Temperature Humidity Index (Thi), che rileva sia la temperatura interna alla stalla che l’umidità relativa. Riferisce Arturo: «Il sistema calcola la media tra i due rilevamenti e dosa aria e acqua in base alle temperature percepite dagli animali, mantenendo così la mandria estranea allo stress da caldo e migliorando fertilità e produzione».

Nel 2001 l’azienda ha installato un impianto fotovoltaico da 85 kW che la rende autonoma al 95%, coprendo anche i costi provenienti dal pozzo di irrigazione. Conclude Lodovico: «Stiamo pensando anche a un impianto di biogas. Potrebbe essere il nostro prossimo investimento».

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