Agrofarma: Topps – Prowadis

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Un progetto europeo per la mitigazione del rischio di inquinamento diffuso delle acque superficiali da prodotti fitosanitari.


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Prodotti fitosanitari e rispetto dell’ambiente

L’impiego dei prodotti fitosanitari per la protezione delle colture dalle avversità biotiche
è una pratica comune nella maggior parte delle aziende che adottano una difesa
convenzionale o integrata. L’utilizzazione di questi prodotti può rappresentare una
potenziale fonte di rischio per i corpi idrici sia profondi come le falde, sia superficiali
quali fossi, canali e torrenti, con conseguente alterazione degli equilibri degli ecosistemi
acquatici e con possibili effetti sulla qualità delle acque destinate ad uso umano.

Le cause della contaminazione delle acque sono attribuibili alle
sorgenti puntiformi e diffuse. Le prime sono riconducibili alle
operazioni di riempimento, lavaggio e svuotamento della
macchina irroratrice e sono state oggetto di studio e
valutazione nell’ambito del progetto Life TOPPS che ha prodotto
una serie di indicazioni pratiche su come cercare di contenerle
(vedi www.topps-life.org). Le seconde derivano da fenomeni
quali il ruscellamento superficiale, causato dall’azione di
trasporto dell’acqua sulla superficie del suolo e nello strato
sottosuperficiale e la deriva, generata al momento della
distribuzione in campo del prodotto fitosanitario.

Il Progetto europeo TOPPS-prowadis: obiettivi

TOPPS-prowadis (acronimo di Train Operators to Promote Practices and Sustainability –
to protect water from diffuse sources) è un progetto triennale finanziato
dall’associazione europea dei produttori di prodotti fitosanitari (ECPA) che si inserisce
nel solco del progetto TOPPS, legato alle forme di inquinamento puntiforme. Il progetto
si pone l’obiettivo di individuare le linee guida gestionali (Buone Pratiche Agricole)
necessarie a prevenire la contaminazione diffusa dei corpi idrici superficiali da prodotti
fitosanitari. Ha altresì la finalità di favorire l’applicazione delle stesse linee guida a livello
nazionale ed europeo mediante attività dimostrative, momenti di formazione e
pubblicazioni, con il coinvolgimento dei vari attori del sistema produttivo agricolo
(agricoltori, tecnici, servizi di assistenza agli agricoltori, Enti Regionali e ARPA regionali).

Istituzioni coinvolte
Ai Gruppi di progetto partecipano istituzioni di ricerca appartenenti a 7 Paesi dell’Unione
Europea (Italia, Spagna, Francia, Belgio, Germania, Danimarca e Polonia). Nel caso
dell’Italia sono presenti due unità operative del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali
e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino (DiSAFA): la prima, guidata dal Prof.
Aldo Ferrero, ha il compito di sviluppare e divulgare le linee guida per la protezione delle
acque dalla contaminazione da prodotti fitosanitari originato da fenomeni di
ruscellamento superficiale mentre la seconda, guidata dal Prof. Paolo Balsari, svolge
gli stessi compiti e persegue i medesimi obiettivi ma finalizzati al contenimento del
rischio di contaminazione da deriva.

Attività svolta

La fase iniziale del progetto ha previsto la raccolta e l’analisi della documentazione
riguardante il fenomeno dell’inquinamento diffuso delle acque da prodotti fitosanitari,
delle tecniche normalmente adottate nelle aziende agricole per limitare le perdite di
prodotto nell’ambiente, degli studi fino a oggi condotti e del contesto normativo
nazionale di riferimento. Al fine di fornire un quadro dettagliato della situazione esistente
in ciascuno dei Paesi partner, in termini di sensibilità verso il rischio di contaminazione
delle acque da prodotti fitosanitari, misure di mitigazione attualmente impiegate, livello
di consapevolezza del rischio e tecniche e modalità di gestione impiegate in azienda, è
stato sottoposto a tecnici e consulenti aziendali un apposito questionario.

Sono quindi stati sviluppati strumenti di diagnosi delle caratteristiche ambientali,
operative, pedoclimatiche e topografiche che possono influenzare il trasporto e il destino
ambientale dei prodotti per la difesa delle colture, al fine di definire le misure tecniche,
operative ed agronomiche più efficaci per la mitigazione del rischio di contaminazione
delle acque da ruscellamento. Analogamente, sulla base delle conoscenze condivise tra
gli esperti Europei, sono state messe a punto una serie di linee guida per la prevenzione
e il contenimento della deriva del prodotto fitosanitario, considerando sia interventi
diretti sulla macchina irroratrice (es. adozione di ugelli antideriva, opportuna regolazione
di alcuni parametri operativi, ecc.) sia interventi diretti (es. istituzione di fasce di
rispetto) in grado di contenere i rischi di inquinamento delle acque in prossimità dei
campi trattati. Il complesso di tali misure rappresenta le Buone Pratiche Agricole
definite da TOPPS-prowadis per la prevenzione dell’inquinamento diffuso.

Le Buone Pratiche Agricole TOPPS-Prowadis saranno illustrate e divulgate sul territorio
nazionale a tecnici ed operatori del settore attraverso specifici incontri formativi che
comprenderanno anche una serie di dimostrazioni pratiche mirate a fornire gli strumenti
e il know-how necessari per condurre analisi di rischio di ruscellamento nei diversi
contesti territoriali e per orientarsi correttamente nella scelta dei dispositivi tecnici e
delle modalità di impiego delle macchine irroratrici al fine di contenere il rischio di
deriva.

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