Villa Rionda, vino su misura con la tecnologia

Giovanni Angeli, enologo di Vigna Rionda, utilizza da qualche anno botti di rovere in grado di rilasciare al vino una quantità di sostanze stabilite a tavolino in base alle esigenze di vinificazione

Le botti a cessione programmata

L'enologo di Villa Rionda Giovanni Angeli

L’enologo di Villa Rionda Giovanni Angeli

Botti di rovere realizzate su misura per rilasciare quantità di sostanze stabilite a tavolino in base alle esigenze di vinificazione. Sono quelle utilizzate dall’enologo Giovanni Angeli nella cantina dell’azienda Vigna Rionda dei fratelli Massolino a Serralunga d’Alba (Cn), realizzate dalla Garbellotto Spa di Conegliano Veneto. Le botti “di precisione” di cui si serve la cantina piemontese sono tre, tutte in rovere tedesco, con capacità di 25, 50 e 75 ettolitri. Quella da 50 ettolitri è stata riempita con lo Chardonnay vendemmia 2014. Dopo la vinificazione in bianco con pulizia del mosto, il vino è stato immesso nel legno per compiere la fermentazione tumultuosa. Poi è rimasto nel legno fino a maggio, subendo solo un batonnage settimanale. Il legno utilizzato è ad alta densità e di conseguenza ricco di sostanze, perciò il vino ha assunto aldeidi vanilliche garanti di profumi particolari.

Nelle altre due botti da 25 e 75 hl è stato inserito del Nebbiolo atto a Barolo. I recipienti hanno subito un abbonimento con acqua e cloruro di sodio per circa cinque giorni. Il legno utilizzato è invece a media densità, di conseguenza ha ceduto minori profumi al vino, per salvaguardare i profumi varietali del vitigno Nebbiolo. In precedenza il vino aveva compiuto la fermentazione di acciaio inossidabile, con macerazione medio – lunga a cappello galleggiante, in seguito è stato conservato in cemento e poi in rovere di Slavonia.

Studio delle doghe con tecnologia Nir

Studio delle doghe con tecnologia Nir

Simili risultati sono possibili grazie alla tecnologia Nir a raggi infrarossi che permette di analizzare una per una le doghe che compongono una botte, in modo da costruire il recipiente su misura in base alle specifiche richieste dei clienti. Si prevede la nascita di una vera e propria biblioteca del legno, dove archiviare le componenti aromatiche di molteplici rovere: dai più delicati e dolci, ai più robusti e intensi. Al fine di costruire botti e barrique che cedano esattamente quanto richiesto dalla cantina.

Pubblica un commento